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giovedì 22 gennaio 2015

Horseplay / 盜馬記 ( Lee Chi Ngai / 李志毅 , 2014 )

Giudizio: 5.5/10

Un ladro abile trasformista e galantuomo che sembra uscito da Mary Poppins ( Tony Leung Ka Fai), una giornalista invasata che si improvvisa segugio ( Kelly Chen), un poliziotto che il ladro ha sempre beffato e che ora fa il cuoco nella mensa della polizia (Ekin Cheng), una coppia di antiquari di Hong Kong e una di gemelle killer, lo sfondo di Hong Kong , Londra e Praga, un prezioso tesoro nazionale di epoca Tang da recuperare e l'immancabile trafficante di opere d'arte: mescoliamo il tutto in situazioni che cambiano ogni momento e che vorrebbero creare una trama intricata e abbiamo Horseplay, lavoro di Lee Chi Ngai, sapientemente lanciato proprio nell'anno del Cavallo che sta per concludersi.
Il girovagare per mezzo mondo vorrebbe conferire al film un certo ritmo e una peculiarità che però stentano ad affermarsi, col risultato che Horseplay è fondamentalmente una commedia in cui azione e thriller sono dei puri orpelli ornamentali.


sabato 12 ottobre 2013

Tales from the Dark 1 / 迷离夜 ( Simon Yam / 任达华 , Lee Chi-Ngai / 李志毅 , Fruit Chan / 陈果 , 2013 )

Giudizio: 6/10
Racconti di fantasmi parte prima

Prima parte di una raccolta di mediometraggi ispirati a storie di fantasmi, prodotta ad Hong Kong ed ispirata alle novelle di Lilian Lee, autrice di Farewell My Concubine e Green Snake , tra le altre, che contiene tre racconti in cui si cimentano alla regia Simon Yam (anche attore principale), Lee Chi-Ngai e Fruit Chan.
Operazioni di questo genere, lo sappiamo, raramente portano a lavori indimenticabili o comunque giudicabili in maniera organica, troppo diversi risultano essere i risultati dei vari segmenti, e anche Tales from the Dark 1 non viene meno alla regola.
Stolen Goods di Simon Yam è quello che più cerca di creare una atmosfera carica di tensione e che tutto sommato si mantiene più aderente ai modelli horror HKesi: il film è popolato da anime in pena che vagano alla vista del protagonista, un poveraccio che a mala pena riesce a mettere insieme il pranzo con la cena; come dice la didascalia alla fine della storia, "c'è sempre qualcuno in cerca di una casa" e questo è il senso ultimo dell'episodio, dove Yam qualche arditezza la tenta, con risultati non sempre egregi, ma nel complesso il segmento si lascia vedere, seppur costruito con una certa anarchia narrativa; memorabile la comparsata di Suet Lam raccapricciante fantasma iperfagico.
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