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venerdì 18 marzo 2022

Klondike ( Maryna Er Gorbach , 2022 )

 




Klondike (2022) on IMDb
Giudizio: 8.5/10

L'aver ricevuto un importante riconoscimento dapprima al Sundance Film Festival quindi alla Berlinale , unito alla drammatica coincidenza dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, ha fatto di Klondike uno degli eventi cinematografici del cinema d'autore di questi primi mesi dell'anno.
Diretto dalla regista ucraina Maryna Er Gorbach, esordiente nei lungometraggi dopo avere codiretto tre lavori col marito regista turco Mehemet Bahadir Er, Klondike è un doloroso sguardo all'inizio delle ostilità che hanno visto contrapporsi dal 2014 Russia e Ucraina intorno al territorio conteso del Donbass, al confine tra i due paesi, rivendicato dai russi e abitato da una minoranza russa che cavalcando idee separatiste ha portato allo scontro i due paesi fino al drammatico epilogo di questi giorni.
Protagonista del racconto è una coppia in attesa del primogenito che vive nella campagna ucraina nella zone in cui imperversano le azioni militari; l'inizio del film lascia intendere attraverso un colloquio che avviene nel buio della stanza che l'angoscia della guerra ancora non è penetrata nella vita della coppia , sebbene Tolik cerchi di convincere la moglie di abbandonare la loro terra e spostarsi in qualche zona più tranquilla; Irka, la moglie, testardamente invece vuole continuare la sua vita su quella che considera la sua terra.



All'improvviso il boato, un muro che cade, polvere, il buio tutto intorno e laddove giganteggiava una parete con l'immagine di una spiaggia tropicale, si apre uno squarcio che viola l'intimità della coppia e al tempo stesso apre la loro vista sulla guerra; è il giorno 17 luglio e la dabbenaggine dei separatisti russi apre una ferita nella vita della coppia e , ancor peggio di lì a poco , proprio sulle teste dei protagonisti, la contraerea russa abbatterà il volo di linea della Malaysia Airlines causando la morte di circa 300 persone.
Per Irka e Tolik non c'è più modo di ritornare alla armonia sussurrata nel buio della notte, la loro casa viene investita dai rottami dell'aero abbattuto, le truppe dei separatisti, cui Tolik non riesce ad opporsi, arrivano a battere cassa e a chiedere cibo e sussistenza; nella famiglia inoltre c'è anche Yaryk il giovane fratello di Irka, accesso lealista ucraino che rinfaccia a Tolik il suo essersi schierato coi separatisti.
Con il passare del tempo il racconto si impregna di un lucido e spietato pessimismo attraverso il tentativo di spiegare una guerra  che non può essere spiegata  , se non come una rito scarificale famigliare visto che il legame tra russi ed ucraini ha portato a numerose unioni miste; ma la regista ucraina non si ferma nel suo scavare nel dramma  fino a giungere all'essenza dei danni della guerra.
L'immagine che Maryna Er Gorbach sceglie per meglio presentare la drammatica storia della coppia sta proprio in quello squarcio sul muro: dove c'era l'immagine riposante e serena della spiaggia tropicale campeggia ora la realtà della desolata campagna ucraina nella quale si alzano i pennacchi di fumo delle esplosioni, primo fra tutti quello del disastro aereo.Il poster tropicale lascia spazio alla fusoliera maciullata , al campo bruciato, ai detriti e ai resti dei bagagli sparsi tutto intorno e anche la scena dei due olandesi che arrivano alla ricerca della loro figlia ovviamente morta , ma della quale non hanno ancora in mano nulla, alimentando la patetica speranza che sia ancora viva è il momento più straniante del film, un concentrato di disperata irrazionalità.
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