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lunedì 19 gennaio 2015

The Little House ( Yamada Yoji , 2014 )

Giudizio: 8/10

Il sottile fumo che spunta dalla ciminiera del forno crematorio è quello di Taki, una anziana signora nubile morta dopo avere messo nero su bianco, su pressione del nipote, la storia della propria vita; il giovane nipote Takeshi diventa così il cantore ed il narratore di una vita sì semplice ma che ha attraversato nel corso del ventesimo secolo le tappe storiche più importanti e drammatiche della storia giapponese.
Taki è una giovane ragazza di un piccolo villaggio montano, d'inverno perennemente sepolto dalla neve, e come abitudine in quegli anni viene mandata a servizio presso una famiglia agiata di Tokyo che abita in una bella casa dal tetto rosso su una collina, destino si badi bene tutt'altro che gramo per le vedute dell'epoca in quanto fare la donna di servizio assicurava agiatezza e se eri fortunata anche la possibilità di trovare marito e mettere su famiglia.
Dietro l'incalzare pressante di Takashi, Taki inizia a scrivere la sua sua storia che è sì un racconto del Giappone a cavallo tra la Guerra e l'invasione della Cina e la Seconda Guerra Mondiale con tanto di riflessioni sull'ideologia imperialista nipponica, ma è anche, e forse soprattutto, il racconto di una vita semplice , silenziosa, vissuta all'ombra della famiglia presso cui prestava servizio e nella quale trova il suo piccolo microcosmo in cui si agitano passioni e speranza delusioni e amori.

martedì 8 aprile 2014

Tokyo Family ( Yamada Yoji , 2013 )

Giudizio: 8/10

A sessanta anni esatti dall'uscita di Tokyo Story, capolavoro di Ozu Yasujiro e uno dei più importanti lavori cinematografici di tutta la cinematografia orientale, il suo allievo più affermato, l'ultraottantenne Yamada Yoji dedica il suo personale omaggio al maestro con questo remake che è prima di tutto un grande ponte tra la classicità del glorioso passato di celluliode nipponico ed il moderno panorama in cui svariati eredi ( o presunti tali ) del grande regista ripropongono tematiche rivedute e aggiornate che a lui appartengono.
Yamada è anzitutto questo nel cinema moderno nel quale occupa un posto di primissimo piano: un testimone del cinema del passato riletto e rielaborato dopo mezzo secolo di storia che ha cambiato in modo straordinario la società giapponese.
Il remake, con qualche variazione strutturale tutto sommato marginale, è una rilettura in chiave Terzo Millennio di una società che sembra assorbire i suoi drammi e i cambiamenti con grande difficoltà ma al tempo stesso con vitalità inaspettata.
Va detto da subito che Tokyo Family è tutt'altro che un mero esercizio stilistico nostalgico o con intenti puramente rievocativi: Yamada è regista di grande spessore, che sa raccontare storie come pochi e quindi il suo è il modo più coerente di rendere omaggio all'indiscusso maestro.
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