Giudizio: 8/10
Il sottile fumo che spunta dalla ciminiera del forno crematorio è quello di Taki, una anziana signora nubile morta dopo avere messo nero su bianco, su pressione del nipote, la storia della propria vita; il giovane nipote Takeshi diventa così il cantore ed il narratore di una vita sì semplice ma che ha attraversato nel corso del ventesimo secolo le tappe storiche più importanti e drammatiche della storia giapponese.
Taki è una giovane ragazza di un piccolo villaggio montano, d'inverno perennemente sepolto dalla neve, e come abitudine in quegli anni viene mandata a servizio presso una famiglia agiata di Tokyo che abita in una bella casa dal tetto rosso su una collina, destino si badi bene tutt'altro che gramo per le vedute dell'epoca in quanto fare la donna di servizio assicurava agiatezza e se eri fortunata anche la possibilità di trovare marito e mettere su famiglia.
Dietro l'incalzare pressante di Takashi, Taki inizia a scrivere la sua sua storia che è sì un racconto del Giappone a cavallo tra la Guerra e l'invasione della Cina e la Seconda Guerra Mondiale con tanto di riflessioni sull'ideologia imperialista nipponica, ma è anche, e forse soprattutto, il racconto di una vita semplice , silenziosa, vissuta all'ombra della famiglia presso cui prestava servizio e nella quale trova il suo piccolo microcosmo in cui si agitano passioni e speranza delusioni e amori.