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venerdì 1 novembre 2013

Dark Touch ( Marina De Van , 2013 )


Giudizio: 6.5/10
La piccola vendicatrice sterminatrice

Dopo il bellissimo Dans ma peau e l'ingiustamente bistrattato Ne te retourn pas, la regista francese Marina De Van dirige questa singolare coproduzione franco-svedese-irlandese, film che pur presentando una traccia coerente coi precedenti lavori , si affida maggiormente a canoni da horror più sperimentato e classico.
La regista ha sempre avuto una particolare attenzione alla sofferenza corporea intesa in senso stretto, ed il lavoro di esordio è senz'altro la pietra miliare di questa sua visione, e anche in un film come Dark Touch, che si appoggia più ad atmosfere da horror soprannaturale, questo tema è ugualmente sviscerato.
Il contesto in cui si muove la ricerca della De Van è quello dell'infanzia maltrattata e violentata e la sua eroina è stavolta una ragazzina unica superstite di un massacro famigliare inspiegabile che sembrerebbe a prima vista l'esecrabile gesto di una gang che sconvolge la tranquilla provincia irlandese.

venerdì 30 aprile 2010

Ne te retourne pas ( Marina De Van , 2009 )

*****
Gli strappi ricuciti dell'anima e della mente

Dopo lo straordinario esordio con Dans ma peau , Marina De Van attinge a piene mani allo star system affidando il ruolo di protagonista a due fra le più acclamate attrici del cinema francese per raccontare una storia che si allontana (ma non del tutto) dallo strazio corporeo dell'opera prima , indagando invece sul marasma interiore , tanto simile alla schizofrenia e ai disturbi della personalità senza però mai assurgere francamente a patologia conclamata.
Jeanne è una scrittrice di biografie di successo  che stanca di raccontare degli altri , decide di lanciarsi nel romanzo autobiografico, con risultati pessimi; l'editore rifiuta il suo lavoro considerandolo brutto.
La donna, spinta a scrivere il libro dalla sua voglia di conoscere alcuni buchi neri della sua infanzia, inizia a dare segni di malessere interiore: vede cambiare tutto intorno a lei, madre, marito e figli compresi, ha frequenti crisi di amnesia ed in ultimo subisce una cronenberghiana trasformazione nel suo aspetto fisico. 
Convinta che il suo preoccupante stato trovi origine in qualche episodio dell'infanzia , intraprende un viaggio verso Lecce dove probabilmente troverà risposte ai suoi dubbi.

mercoledì 30 dicembre 2009

Dans ma peau ( Marina De Van , 2002 )


*****
Dramma della carne

Opera prima di Marina De Van apprezzata attrice nonchè cosceneggiatrice di alcuni lavori di Ozon, Dans me peau è film durissimo, che potrebbe spiazzare non poco chi vi giunge alla visione non preparato.
Esther è una giovane donna dalla vita apparentemente normalissima, ben inserita nel mondo del lavoro, felicemente accoppiata con Vincent, l'uomo che ama, fino a quando una sera per un banale incidente rimane ferita ad una gamba: da quel momento qualcosa deflagra in maniera violentissima nella sua psiche. Inizia così ad autoinfliggersi ferite, a leccarne il sangue, a conservare i brandelli di cute che si asporta, il tutto mentre continua con non poche difficoltà a tentare di condurre una vita normale fatta di cene di lavoro in cui, mentre i colleghi disquisiscono sulla qualità della vita nelle città europee , lei si affonda coltello e forchetta nelle carni . L'unico a intuire qualcosa è Vincent che però cozza contro un muro di silenzio quando chiede spiegazioni troppo razionali che Esther non sa e non vuole dare.
L'escalation della forma morbosa è inarrestabile e in un lungo quasi muto finale che vede solo la protagonista sullo schermo,...
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