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giovedì 5 giugno 2014

Day and Night / 日日夜夜 ( Wang Chao / 王超 , 2004 )

Giudizio: 7.5

Capitolo di mezzo della informale trilogia d'esordio di Wang Chao, Day and Night è ambientato, al contrario degli altri due , in un contesto rurale e di provincia: la fredda e polverosa provincia del nord, mai citata, ma chiaramente riconoscibile.
In un villaggio che sopravvive grazie ad una miniera di carbone delle vicinanze , vive Guangsheng, affiliato ad una famiglia in cui il capofamiglia funge anche da figura paterna per il giovane, il quale nutre una passione segreta , corrisposta, per la moglie del suo shifu; terzo elemento della famiglia,  A-fu , il figlio sempliciotto e con un evidente ritardo mentale che passa il suo tempo in compagnia di un asino.
Quando una esplosione in miniera uccide il vecchio Zhongmin, Guangsheng è divorato dal rimorso per non averlo potuto salvare e cade in uno stato di profonda depressione e prostrazione al punto di non voler più avere rapporti con la sua amante , anzi allontanandola: più tardi il giovane A-fu farà ritorno al villaggio originario, una volta morta anche la madre e Guangsheng prenderà il ragazzo sotto la propria protezione, anche perchè nel frattempo, in armonia con il nuovo corso di privatizzazioni della società cinese, l'uomo è diventato il gestore della vecchia miniera con la speranza di diventarne presto il proprietario.

martedì 20 maggio 2014

Luxury Car / 江城夏日 ( Wang Chao / 王超 , 2006 )

Giudizio: 8/10

Nel 2006 a Cannes Wang Chao vinse il premio della sezione collaterale Un Certain Regard con Luxury Car terzo capitolo della sua trilogia d'esordio partita con The Orphan of Anyang e dedicata al racconto della emarginazione nella Cina che entra di diritto tra le grandi potenze economiche mondiali.
Come per tutti i suoi lavori, lo sguardo si posa sempre su personaggi ai margini, in lotta per la sopravvivenza ,sopraffatti da un sistema che stritola tutto ciò che incontra sulla sua strada.
In Luxury Car assistiamo alla storia di un vecchio insegnante di campagna che si reca a Wuhan alla ricerca del figlio di cui non ha più notizie da tempo, soprattutto per esaudire il desiderio della moglie malata da tempo di poter rivedere il ragazzo.
In città ad attenderlo c'è la giovane figlia che lavora come escort in un locale e che è legata al proprietario del bar , un uomo dal passato tutt'altro che limpido; nelle ricerche l'uomo viene aiutato con generosità da un poliziotto ormai prossimo alla pensione.

lunedì 19 maggio 2014

The Orphan of Anyang / 安阳婴儿 ( Wang Chao / 王超 , 2001 )

Giudizio: 8.5/10

Il paesaggio che fa da prologo al racconto è di quelli che restano impressi: provincia cinese, polverosa , livida e fredda, macerie di fabbriche in abbandono, strade percorse da auto e biciclette, carretti e taxi, una fotografia di quella Cina che viaggia ad un altro passo rispetto a quella delle metropoli che mostra tutta la sua opulenza e la sua tecnologia: un quadro che sembra richiamare alla mente quelli del primo Jia Zhangke o quelli magistralmente descritti da Wang Bing in West of the Tracks; una civiltà metropolitana che vive però marginalmente lo sviluppo, dove le fabbriche che chiudono non vengono rimpiazzate da nulla.
Dagang è un operaio che ha appena perso il lavoro, attraversa questi quadri di disfacimento post industriale con indolenza , quasi meccanicamente; al calare della sera trova difficoltà persino a mettere insieme due soldi per consumare una ciotola di noodles nei ristoranti da strada; in uno di questi trova un fagotto che contiene un marmocchio in fasce che reca con se un biglietto di accompagno in cui si chiede di prenere cura del bambino dietro compenso di una piccola cifra.
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