Giudizio: 7/10
Siamo nei primi anni dell' 800, nel Nuovissimo Mondo, il continente australiano, dove l'Impero Britannico consuma l'ennesimo atto di colonialismo brutale ai danni degli indigeni; per la precisione siamo in Tasmania una isola situata a sud dell'Australia: qui , proveniante dalle galere inglesi vive l'irlandese Clare, deportata insieme al marito.
In seguito al rifiuto di accondiscendere ai turpi desideri di un ufficiale britannico che si ritiene un suo protettore, la famiglia di Clare subirà un brutale quanto odioso atto violento che spingerà la donna a viaggiare per l'inospitale isola alla ricerca della vendetta.
Dietro al revenge movie d'epoca la regista australiana Jennifer Kent, al secondo lavoro come regista dopo l'esordio nell'osannato horror Babadook, racconta non solo una storia di soprusi e di violenza , ma anche il genocidio e le violenze subite dagli indigeni durante quella che è stata la stagione colonialistica australiana dell'Impero Britannico, probabilmente la meno conosciuta e anche la meno raccontata ma che è ricca come tutte le altre di pagine di vero raccapriccio e odiosa violenza.
Per tale motivo il perno intorno cui gira tutto il racconto, dal momento in cui Clare parte per la sua vendetta, sta proprio nel binomio che si forma tra la donna stessa e Billy un indigeno che assolda per farle da guida all'interno della pericolosa foresta che domina l'isola per poter consumare la sua vendetta all'inseguimento del soldato britannico autore dello spregevole gesto.
Clare l'irlandese galeotta deportata e Billy il nativo aborigeno che ha visto la famiglia sterminata dai bianchi colonizzatori diventano insomma i protagonisti del viaggio e al contempo l'emblema dei soprusi e delle violenze compiute dall'esercito che a sua volta viene dipinto dalla regista come un branco di violenti, ubriaconi, disgustosi personaggi in cerca di gloria: la Kent non risparmia nulla dal punto di vista visivo riguardo le violenze e gli atteggiamenti dei colonizzatori, risultando per tale motivo il film piuttosto crudo e in certi momenti quasi pesante da sopportare.
