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giovedì 9 febbraio 2012

It's a Great Great World / 大世界 ( Kelvin Tong / 唐永健 , 2011 )

Giudizio: 7/10
Nostalgia per il passato

L'ultimo lavoro del singaporiano Kelvin Tong, che già con Rule number one aveva mostrato il suo talento cinematografico applicato al thriller-ghost story, è un film piccolo, nel senso che è tutto racchiuso in uno spazio e in un luogo ben preciso, in un trentennio (1940-1970) rivisitato con gli occhi di oggi attraverso delle sbiadite fotografie in bianco e nero.
Il racconto ruota intorno al parco di divertimenti Great World di Singapore, un luogo che per le abitudini e le usanze di quegli anni era molto più che un semplice luna park: era un microcosmo vivissimo in cui pulsavano vite e storie accomunate da una visione della vita probabilmente troppo diversa da quella odierna.
Kelvin Tong bene ricostruisce quell'atmosfera, un po' paesana ma sicuramente più vera ,che si respira nel parco e in tutto ciò che vi orbita intorno e lo fa con uno sguardo disancantato, quasi fanciullesco, carico di nostalgia ("è stata la televisione ad allontanare la gente dalla  vita del parco" dice uno dei protagonisti ricordando i tempi andati), in cui sogni e aspirazioni, amori e dolori si consumano nell'arco del trentennio.

lunedì 3 maggio 2010

Rule number one ( Kelvin Tong , 2008 )

*****
I fantasmi non esistono

E' del singaporegno Kelvin Tong uno degli horror movie più interessanti degli ultimi anni, un film che sposa in maniera armonica ghost story e thriller , offrendo di ognuno dei due generi una interpretazione elegante e sfiziosa.
Sia chiaro, nulla di particolarmente nuovo all'orizzonte, ma la storia genera suspance e regala momenti belli affidandosi con sapienza ad alcuni dei clichè classici del cinema di genere, con tanto di citazione nakatiana a base di lunghi capelli neri e di ambientazioni marlowiane in cui stanchezza e vite consumate vanno a braccetto.
La regola numero uno del film è che "i fantasmi non esistono" ,tanto ufficiale quanto falsa per la polizia di Hong Kong ,al punto che esiste un dipartimento degli affari generali che si occupa di farla rispettare onde impedire il diffondersi del panico.
Che i fantasmi invece esistono lo capiamo subito dalla prima scena e verrà sancito solennemente nel finale e i due ghostbusters, il sergente Lee e l'ispettore Wong  , fra doppi e tripli colpi di scena, avranno modo di rendersene conto sulla propria pelle.
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