Giudizio: 6.5/10
Quando il treno della redenzione passa donando una seconda e, verosimilmente, ultima chance va preso al volo subito, costi quel costi.
Per Monster Wen capire questo concetto non è facile, soprattutto perchè significa scoprire le sue debolezze i suoi errori e le responsabilità, meglio fuggire e infilare la testa sotto la sabbia, ma quando la tenacia di una giovane nipote che lo cerca con affanno e con disperazione perchè lo zio è la sua ultima ancora di salvezza, il muro di apatia e di abbandono costruito dall'uomo inizia a scricchiolare.
Monster Wen è stato in un passato recente un grande campione di biliardo, tra i migliori al mondo, ma la sconfitta con un antico rivale in una partita clandestina dal tenore "vinci o muori" lo getta nello sconforto totale: alcool, vita dissoluta e vagabondaggio; la nipote che gli si para davanti è l'inizio della chance di redenzione: è la figlia del defunto fratello maggiore, colui che lo ha cresciuto e avviato al gioco nella sala da biliardo che il padre gli ha lasciato; lo zio è l'ultima possibilità di salvezza per la ragazza, impossibilitata a far fronte alle spese del locale, minacciata dagli strozzini e in procinto di essere avviata dai servizi sociali in affidamento in quanto ancora minorenne.
Wen inizialmente non ne vuole sapere della ragazzina, è l'emblema del passato che ritorna dolorosamente, ma la tenacia della nipote scalfisce la sua decisione e l'uomo diventa il suo maestro da biliardo per poter, tra una partita clandestina e l'altra, tirare su un po' di soldi; di tornare a tirare di stecca non se ne parla pure, la chance di redenzione passa attraverso la sua riabilatazione come persona responsabile e affidabile.