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lunedì 13 giugno 2011

Mukhsin ( Yasmin Ahmad , 2007 )

Giudizio: 8/10
Gioie e dolori del primo amore

Yasmin Ahmad ha sempre fatto della rivisitazione autobiografica uno dei punti fermi dei suoi lavori , in maniera assolutamente intellegibile e per nulla sfumata , a partire dal ripetersi degli stessi protagonisti (qui come nei precedenti la giovane Orked), le figure dei genitori ben individuabili (padre musicista), luoghi e  situazioni che sono propri della sua vita.
Questa scelta così netta ha fatto sì che tutta la purtroppo breve cinematografia della regista scomparsa, brilli per una forte spinta emotiva e per una sincerità che colpiscono profondamente , maggiormente se si considerano i binari stilistici impostati: una narrazione sempre pacata, quasi sussurrata, che regala una soavità e un soffio di purezza , difficili da trovare nel panorama cinematografico.

venerdì 10 giugno 2011

The convert ( Yasmin Ahmad , 2008 )

Giudizio: 7/10
La forza del perdono

The convert, conosciuto anche col titolo originale Muallaf, è il penultimo lavoro della regista malese Yasmin Ahmad, uscito giusto un anno prima della prematura scomparsa della regista.
Esponente di punta del cinema malese del terzo millennio, Yasmin Ahmed è regista dalla grande sensibilità e dalla preziosa e rara capacità di raccontare storie ,anche a sottofondo drammatico quale questa ,con una soavità e una semplicità stupefacenti.
E' la storia drammatica e tenera di due ragazze Rohani e Rohana , maltrattate e vessate dal padre ubriacone che trovano nella religione musulmana, trasmessa dalla madre fuggita dalla brutalità dell'uomo, il conforto che manca loro nella vita materiale.
Lungi dall'essere una apologia dell'Islam , come qualche buontempone ha tentato di far credere,  la storia si dipana sul rapporto tra le sorelle e il padre che tenta di riportarle a casa e tra le ragazze ed un vicino di casa, anch'esso in fuga da una famiglia opprimente, cattolico per forza e non per scelta che dalla religione ha più subito che ricevuto.
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