Giudizio: 8/10
Apparenza e verità
Fei Xing già ci aveva convinto nella sua prova d'esordio, l'atipico thriller The man behind the Courtyard House, e ancor di più conferma l'impressione iniziale nel suo secondo lavoro, che tutti sappiamo essere il vero banco di prova dopo un esordio valido.
Dal punto di vista narrativo il regista cinese sembra voler ripercorre , anche nella tecnica, la struttura del lavoro precedente applicandola questa volta ad un più convenzionale thriller processuale nel quale il conflitto tra evidenza e verità, topic intorno al quale spesso il Cinema ha imbastito lavori ricchi di metafore e di significati coperti.
La storia è tutto sommato semplice: alla vigilia delle nozze la futura moglie del tycoon Lin Tai viene uccisa dopo un alterco con la figlia ventenne di lui, rigorosamente ripreso dalle telecamere di un parcheggio sotterraneo e la storia inizia con l'avvio del processo alla ragazza cui i media dedicano enorme spazio proprio per la notorietà e l'importanza dei personaggi coinvolti. Lin Tai , nella strenua difesa della figlia si trova davanti il procuratore Tong Tao con il quale si è già incrociato svariate volte nella aule dei tribunali.