Giudizio: 6/10
Anche gli showbiz manager hanno un'anima?
Il secondo lavoro da regista di Andrew Fung appartiene di diritto a quella ondata di commedie HKesi ambientate nel mondo dello showbiz: chiarissimo il richiamo a Diva, e non solo per la presenza dello stesso attore protagonista, Chapman To.
The Midas Touch però tende a non prendersi troppo sul serio sin dall'inizio che costituisce il primum movens di tutta la storia che parte in maniera quasi demenziale ma poi si affida ad un canovaccio logico e strutturato.
Chiu è un tirapiedi mandato a riscuotere i debiti del proprietario di una agenzia di modelle; il tapino non avendo da pagare si vede sequestrare dai riscossori tutto, compreso lo staff composto da sette belle figliuole giovanissime ed imbranate ma che aspirano alla gloria da star.
Chiu, che crede di avere l'occhio lungo, si mette in affari utilizzando la stuola di fanciulle convinto di farle diventare delle starlette e di guadagnarci sopra un sacco di soldi.