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domenica 4 maggio 2014

Golden Chicken 2 / 金雞2 ( Samson Chiu Leung Chun / 赵良骏 , 2003 )

Giudizio: 7/10

Nel 2046 (cinquanta anni dall'handover e anno che nella cinematografia HKese ritorna spesso a richiamare il lavoro di Wong Kar Wai, quasi sempre in tono ironico) la gallinella Kum mantiene un volto da giovinetta grazie alle mirabilie della chirurgia plastica , anche se il corpo si piega spesso sotto il peso degli anni e dei reumatismi; stavolta il pretesto per le sue memorie lo da un giovanotto che ha deciso di perdere la memoria grazie a delle miracolose pillole per curare la delusione d'amore.
Kum invece vuole conservare la memoria di una epoca lontana ed è questo il filo conduttore anche del secondo capitolo di Golden Chicken, motivo per cui con il racconto ritorna a quel 2003 che per Hong Kong fu un anno drammatico: infatti tutta la prima parte è il racconto, attraverso le gesta della protagonista, della tragica epidemia di SARS che colpì la città seminando morte e modificando drasticamente le abitudini di vita della popolazione; poi il racconto torna agli anni ottanta, all'amore giovanile che dopo vent'anni si ripresenta a lei, alla sua attività di escort vissuta sempre con grande umanità verso i suoi clienti.

mercoledì 16 aprile 2014

Golden Chicken / 金雞 ( Samson Chiu Leung Chun / 赵良骏 , 2002 )

Giudizio: 7.5/10

Nello slang cantonese Chicken è sinonimo di prostituta; Kum è una di quelle, ormai ben oltre i 30 anni ed in parziale disarmo, che iniziò la sua attività negli anni ottanta ancora sedicenne; attraverso il suo racconto che abbraccia l'arco di due decenni conosciamo la sua storia personale e , intimamente legata ad essa e al suo lavoro, la storia di Hong Kong.
L'occasione per il racconto è data da un black out che intrappola Kum e un sedicente ladro che cerca di rubargli i soldi , all'interno di uno sportello bancomat: la donna, nonostante ormai l'epoca d'oro sia alle spalle è ancora pervasa di allegria ed ottimismo mentre l'uomo, attanagliato dai debiti è costretto a grotteschi tentativi di rapine; "ti farò sorridere con i miei racconti" dice la donna e partendo dagli anni ottanta inizia la narrazione di episodi quasi sempre comici legati al suo lavoro.
L'inizio all'epoca d'oro di Hong Kong dove si viveva come in un porto franco tra lo scintillio dei night club e i facoltosi ospiti in cerca di compagnia pronti a regali costosissimi , il riciclaggio attraverso le sale da massaggio, la decisione di Kum di dare al mondo un figlio che affiderà ad un facoltoso cliente che si mostra gentile con lei e chi si fa raggirare.
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