Rivisitazioni cinematografiche
Il potere che lotta contro il potere
Prototipo del Cinema-inchiesta, filone ormai abbandonato da anni in Italia e mai sufficientemente rimpianto, Il caso Mattei di Francesco Rosi esplora con la forza di un documentario realistico e con la grandezza di cui il regista è capace uno dei primi grandi misteri di cui la storia italica è cronicamente percorsa.
Il film , dal taglio polimorfo, documento-inchiesta-cronaca, fu girato 10 anni dopo l'episodio misterioso (ma poi non tanto ) del 1962 che portò alla morte del presidente dell'ENI, quando orami era chiaro, nonostante la disinformazione e le deviazioni di rito, che non di incidente si trattò bensi di sabotaggio, ad opera, come sempre, di personaggi non noti ma facilmente identificabili in quell'ambito di potere che le scelte gestionali di Mattei mettevano seriamente in pericolo.
Rosi affronta il problema di petto, come ha sempre fatto, raccogliendo documenti (l'intervista con Parri ad esempio), mostrando se stesso intento nelle indagini personali finalizzate alla stesura del copione del film, ma soprattutto descrive con grande precisione, senza suggestioni di parte, quella che è stata la storia personale di uno dei personaggi più importanti e controversi della vita italiana del dopoguerra. Il ritratto di Mattei è lucidissimo, rivolto essenzialmente al suo ruolo manageriale e politico, che ne fa uno degli antesignani dei gestori del potere economico del paese.