Secondo episodio di una annunciata trilogia ispirata ai quattro supereroi al servizio della giustizia e dell'integrità dell'Impero, anche questo diretto dalla medesima coppia Gordon Chan-Janet Chun, The Four 2 soffre però di quella che sembra essere una costante caratteristica dei racconti plurisegmentari cinematografici: troppa è l'impressione tangibile che questo secondo capitolo costituisca solo e soltanto un ponte che tiene insieme il primo, decisamente migliore e l'ultimo, già quasi pronto in cui tutto avrà fine e quindi, si presume, pirotecnico.
La scelta che i registi mettono in campo è quella di privilegiare l'approfondimento dei personaggi attraverso un racconto che affonda le sue origini nel passato e che vede coinvolti ,in varia misura, tutti e quattro i protagonisti più il loro mentore e guida.
Dei recenti omicidi sembrano misteriosamente legarsi a quelli di un passato lontano e la figura del carismatico Zhuge Zhongwen appare come la chiave per giungere alla soluzione del mistero: lui sa bene come stanno le cose , ma non vuole e non può risolvere il tutto con poche parole perchè questo potrebbe minare la solidità dello speciale gruppo di investigatori.