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domenica 3 maggio 2020

The New King of Comedy / 新喜剧之王 ( Stephen Chow / 周星馳 , 2019 )




The New King of Comedy (2019) on IMDb
Giudizio: 7/10

Stephen Chow appartiene a quel gruppo di personaggi  che più genuinamente incarna lo spirito del cinema brillante di Hong Kong del quale è stato una delle punte di diamante prima che le logiche industriali portassero ad una crisi del cinema dell'ex colonia britannica e il successivo trasferimento nella Cina mainlander di molti registi attirati dalle enormi potenzialità commerciali della Cina in campo cinematografico.
Anche Chow , a dire il vero ormai da alcuni anni si è affidato all'industria cinese , dapprima con Journey to the West: Conquering the Demons, e poi con The Mermaid , entrambi grandi successi sebbene non proprio classificabili come opere caratteristiche del regista HKese; con The New King of Comedy, che inevitabilmente, e a ragione, richiama il film del 1999 di Chow stesso dal titolo The King of Comedy, vediamo riaffiorare in maniera netta la verve brillante da fuoriclasse della commedia che è propria di Chow.
Il racconto è incentrato su una trentenne, Dreamy, che dopo numerosi anni di comparsate nel mondo del cinema, ancora non si è guadagnata un posto al sole nell'ambiente, costretta ancora a interpretare scene  che se va bene la vedono come controfigura solo per pigliare un po' di botte al posto dell'attrice protagonista.


Questa sua scelta è anche fortemente osteggiata dalla famiglia , soprattutto dall'integerrimo padre, che la vorrebbe vedere sistemata , sposata e con una famiglia ( scena memorabile la festa di compleanno del padre con Dreamy che si presenta truccata con una accetta infilata in testa); lei però non ne vuole sapere, continua con costanza a perseverare nella ricerca della grande occasione che farà di lei una attrice e naturalmente continua a raccogliere delusioni su delusioni, anche perchè la sua goffaggine unita all'insistenza con la quale cerca un lavoro nei film risulta abbastanza fastidiosa. Se a ciò aggiungiamo che il fidanzato si dimostra ben presto un personaggio deplorevole, ben si capisce come la vita di Dreamy sia tutt'altro che piena di soddisfazioni.
Qualcosa sembra andare per il verso giusto quando viene scritturata per un film diretto da un regista famoso e interpretato da Make un attore di gran fama che sembra però avviato sul viale del tramonto , incapace di rinverdire i fasti del recente passato: il film è una rilettura in forma di parodia molto, fin troppo verrebbe  da dire, libera di Biancaneve, ma anche in questa circostanza la fortuna non sembra essere dalla parte della ragazza.
Inoltre, inconsapevolmente e in maniera assolutamente involontaria, è la causa di un episodio spiacevole per Make , di cui lei e la sua famiglia sono grandissimi ammiratori; ma il mondo del cinema quando incontra quello dei social media riesce a produrre reazioni esplosive inaspettate e quindi quello che doveva segnare la fine per l'attore diventa invece il suo clamoroso rilancio, grazie proprio a quel gesto di Dreamy, verso cui Make dimostrerà subito riconoscenza.

lunedì 2 gennaio 2017

The Mermaid / 美人鱼 ( Stephen Chow / 周星驰 , 2016 )




The Mermaid (2016) on IMDb
Giudizio: 7/10

E' stato di certo il film evento del 2016 in Cina: dopo aver battuto ogni record al botteghino , si è installato al primo posto come pellicola dal maggior incasso nella storia del cinema cinese; The Mermaid però oltre al non trascurabile risultato economico andrebbe elevato ad esempio di come un film scritto e diretto da un autore tipicamente HKese quale Stephen Chow riesca a mantenere la sua identità cinematografica nonostante a tutti gli effetti la pellicola sia prodotta interamente in Cina.
In un momento storico cinematografico nel quale si discute su come il cinema di Hong Kong possa sopravvivere nella sua identità , quello che è di certo uno dei paladini della commedia di genere mostra quale deve essere le via da seguire, senza finire stritolati sotto i colpi delle regole dell'industria cinematografica.


Che The Mermaid fosse film destinato al successo clamoroso lo si era capito sin dall'inizio della sua gestazione: commedia dalle mille sfaccettature, ben intrisa di spirito HKese nel pieno rispetto del concetto di cinema popolare, attori ( mainlander) dal grande appeal ed un regista , nonchè attore, tra i più amati per il suo gusto folle commediaiolo.
Ed in effetti l'impatto con The Mermaid è una piccola antologia del cinema di Stephen Chow, tanto per mettere le carte in tavola da subito: la visita di uno strambo gruppo di persone ad un improbabile museo di biologia-zoologia dove sono presenti un ridicolo tirannosauro e un grottesco Batman.
Poi facciamo conoscenza con Liu Xuan, tipico esempio di riccone generato dal comunismo capitalista, impegnato in una ardita operazione commerciale che viene sancita in una festa a bordo piscina dalle atmosfere quasi surreali.
Ed infine ecco comparire la sirena Shan, inviata dalla comunità di animali marini che vive reclusa in vecchio rottame in una baia che il riccone ha appena comprato e che, dopo avere ripulito con potenti sonar dalle creature marine, sarà il luogo di una immensa speculazione edilizia; il compito di Shan sarà quello di far fuori il riccone per salvare la fauna marina dallo scempio.

martedì 5 marzo 2013

Journey to the West: Conquering the Demons / 西遊·降魔篇 ( Stephen Chow, Derek Kwok Chi-Kin / 周星馳 ,郭子健 , 2013 )

Giudizio: 8.5/10
Demoni prima del Viaggio

Destinato ad infrangere ogni record di incassi e di audience, anche in considerazione dell'accoglienza avuta, il nuovo lavoro di Stephen Chow è film che lascerà traccia nella stagione cinematografica; le premesse c'erano tutte: alla regia una grandissima figura della commedia Hkese affiancata ad un regista emergente che già ci aveva deliziato con un autentico gioiello quale Gallants, un testo di ispirazione autentico pozzo senza fondo di idee e di riflessioni e rimembranze di altri lavori che hanno fatto la storia del cinema di Hong Kong ( A Chinese Odyssey) in cui lo stesso Chow recitava la parte dello Scimmiotto.
Alle premesse ha fatto seguito il risultato di un lavoro bellissimo, che sembra molto più figlio di Jeff Lau che degli stessi registi, non perchè manchi la brillantezza che rasenta la comicità propria di Stephen Chow, ma è il sapere muovere il racconto nelle pieghe di un testo che contiene quasi tutto quello che appartiene alla sfera umana a fare di Journey to the West un lavoro dalle mille sfaccettature e dalle mille prospettive.
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