Rivisitazioni cinematografiche
Imprescindibile film maledetto
Film tra i più incredibili mai prodotti questo di Tod Browning, che si ammanta sin dalla sua ideazione dei crismi "maledetti". Il solo pensare di poter portare sullo schermo una storia simile, negli anni 30, è già di per sè sinonimo di follia; se a questo aggiungiamo quale fosse la morale comune riguardo ai diversi e ai deformi e le loro condizioni di vita, in segregazione e nascosti, è facile rendersi conto come siamo di fronte ad uno dei primi autentici visionari del cinema moderno.
I freaks radunati dal regista sono i protagonisti di una storia che si svolge nell'ambiente circense dove nani, deformi, mezzi uomini e mezze donne, esseri senza arti et similia lavorano come attrazioni, sotto la perenne vessazione e umiliazione perpetrata ai loro danni da una trapezista e da un forzuto; quando i freaks coalizzati scopriranno l'ultimo insulto rivolto ad uno di loro, scatterà una vendetta atroce, talmente orribile che il film ne risulta mutilato, essendo state tagliate le scene di tortura e mutilazione a carico dei soli due esseri normali , ridotti , alla fine, anche loro a dei freaks.
Da un lato il diverso, dall'animo buono e candido, dall'altro il normale turpe e cattivo: la dicotomia si inverte, rovesciando totalmente quello che era un caposaldo nel pensare dell'epoca e cioè che alla deformità fisica facesse da contraltare una cattiveria e una malattia anche interiore.