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lunedì 29 aprile 2019

Pegasus / 飞驰人生 ( Han Han / 韩寒 , 2019 )




Pegasus (2019) on IMDb
Giudizio: 7.5 /10


Giunto al suo quarto film come regista  Han Han, uno tra i più poliedrici personaggi del panorama culturale (e non solo) cinese, porta sullo schermo una storia che sembra completare un percorso cinematografico già iniziato con Duckweed che  vedemmo al Far East Film Festival qualche anno fa: Pegasus è infatti il film più personale, più vicino al regista proprio perché tratta del mondo del rally , sport in cui Han Han ha primeggiato, una storia quindi che il regista sente certamente molto sua e nella quale ha persino agito come stunt man.
Uscito in patria nel periodo del Capodanno Lunare, quello più propizio al botteghino, giunge sugli schermi del FEFF a poco più di due mesi dalla prima portandosi dietro i notevoli incassi, il gradimento del pubblico ed il giudizio buono ricevuto dalla critica, nonostante il film appaia decisamente più commerciale rispetto ai precedenti.


Il protagonista è un pilota di rally, Zhang Chi, la cui carriera trionfale si è miseramente interrotta sei anni prima per aver partecipato ad una corsa clandestina ( anche se scopriremo che non era stata una idiozia gratuita) che gli ha portato il ritiro della patente e la sua rapida caduta in disgrazia. Ora vive in un modesto appartamento su un terrazzo con veduta spettacolare su Shanghai con un figlio di sei anni che si è messo sulle spalle avendolo trovato in fasce sulla sua macchina sei anni prima pensando che ciò ne indicasse la paternità e che lo vede ancora come un eroe seppure in disarmo.
Considerandosi ancora un asso del volante, soprattutto per il suo credo filosofico sullo sport e su come affrontarlo, Zhang  chiede alle autorità di poter tornare alle gare e cimentarsi con le nuove leve di piloti che hanno preso il suo posto; ha quindi inizio la trafila tragicomica per riottenere la patente, trovare una macchina , richiamare a sé il copilota che vive facendo il pupazzo in un parco divertimenti, riallacciare vecchi rapporti.

domenica 7 maggio 2017

Duckweed / 乘风破浪 ( Han Han / 韓寒 , 2017 )




Duckweed (2017) on IMDb
Giudizio: 7.5/10

Xu Tailang è un pilota di rally affermato che con l'ultima vittoria si consacra campione; al termine della gara nota tra il pubblico il padre al quale rivolge acidi e risentiti ringraziamenti per aver tentato in tutti i modi di frustare la sua passione, al punto che da giovanissimo lo aveva fatto assumere come autista di ambulanze pensando di assecondare la sua aspirazione. Dopo la gara invita il padre sull'auto con la quale si lancia in una folle corsa che si conclude con uno schianto contro un terno.
Mentre giace moribondo in ospedale Tailang vede scorrere davanti a sè rapidamente la sua vita, in accordo con quanto comunemente si creda possa accadere in punto di morte; poi all'improvviso si ritrova gettato sul finire degli anni 90, pochi mesi prima della sua nascita.


Il primo incontro che fa nella sua città natale è il giovane padre, sfaccendato bulletto di quartiere che si atteggia a piccolo capobanda; Tailang sconcertato realizza che quella è l'occasione buona per poter finalmente vedere la madre che morì dandolo alla luce.
Ma la ragazza che è fidanzata col futuro padre ha un nome diverso e quindi si assume la responsabilità di compiere la missione di cambiare le sorti della storia altrimenti lui non verrà al mondo. Facile immaginare cosa possa accedere allorquando, ricorrendo anche a mezzi poco ortodossi pur di allontanare il padre dalla ragazza, il protagonista viene a sapere che quest'ultima prima di sposarsi cambierà nome, superfluo dire quale sarà quello che prenderà.

venerdì 16 gennaio 2015

The Continent / 后会无期 ( Han Han / 韩寒 , 2014 )

Giudizio: 6.5/10

Mancava solo il Cinema nel già ricco e variegato curriculum di Han Han, personaggio tra i più famosi in Cina, che al di là delle pittoresche e iperboliche definizioni di qualche giornale  che tende a fare opinione  che lo pone sistematicamente tra i 50 personaggi più influenti al mondo, o amenità simili, è personaggio che ha al suo attivo diversi romanzi, tutti successi editoriali clamorosi, un blog di quelli che tutti leggono, una produzione musicale e ,come non bastasse, anche una discreta bacheca di trofei conquistati nei rally automobilistici professionistici.
Un personaggio , insomma, a 360 gradi, di quelli che come fanno qualcosa animano discussioni , dibattiti e polemiche.
Con The Continent Han Han fa il suo esordio nel mondo cinematografico, raccontando una storia semplice che ha nel mito del viaggio il suo perno centrale: un road movie in piena regola , sebbene ben lungi dai modelli americani che ne hanno fatto un genere tra i più in voga e abusati.
La storia parte da un isolotto ormai semiabbandonato nell'est della Cina, dove tre amici decidono che è il momento di abbandonare il passato e lanciarsi verso la terra ferma: il pretesto è dato dal fatto che Hu Sheng, insegnante presso la scuola sull'isola si trasferisce a lavorare nel lontano ovest del paese, a lui si aggregano Ma Haohan, tenebroso e nichilista e Hu Sheng, un mezzo ritardato che però funge da narratore della storia e che ben presto abbandonerà gli altri due durante il viaggio.
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