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martedì 11 giugno 2019

Starfish ( A.T.White , 2018 )




Starfish (2018) on IMDb
Giudizio: 9/10

Esiste forse dolore più grande e totalizzante tale da annichilire che perdere una persona con la quale siamo uniti da un legame fortissimo e verso la quale magari serbiamo anche qualche senso di colpa? Come ci appare il mondo in quel momento? Possiamo superare il dolore e il senso di perdita che sembra lacerare le nostre carni?
Queste , e molte altre domande , oltre che numerosi dilemmi, sembrano emergere ed affollare la straordinaria opera prima di AT White, regista indipendente americano di origine inglese, sceneggiatore e compositore di alcuni brani della bellissima colonna sonora del film: Starfish è opera di quelle che nascono con la forte impronta autoriale, derivate dalla esperienza personale del regista  che però riesce a deflagrare ai nostri occhi e toccare le corde profonde della nostra anima.
Aubrey ha appeno perso la sua migliore amica Grace, alla quale era legata da anni, il dolore che prova è talmente grande che non le permette neppure di assistere al rito funebre, l'unica cosa che riesce a fare è rifugiarsi nell'appartamento della amica morta alla ricerca di ogni traccia che gliela riporti alla mente, tartarughina e  piccole meduse allevate in un acquario comprese.


Risvegliandosi dal sonno Aubrey, si rende conto che la città è sepolta da una coltre di neve, devastazione ovunque e senza alcun segno di vita tranne la presenza di creature mostruose provenienti chissà da dove; ma forse la ragazza non è la sola sopravvissuta a quella che sembra una repentina apocalisse: attraverso un walkie talkie le giunge la voce di una persona che dice di conoscere Grace e che la sua amica è la chiave per poter tentare di salvare l'umanità.
Grace infatti , insieme ad un misterioso gruppo, riteneva di esser entrata in contatto con una civiltà aliena e attraverso una serie di segnali contenuti nelle canzoni aveva trovato il modo di  rapportarsi con essa.
Un foglio che appare un messaggio criptico scritto da Grace, una caccia al tesoro nella città abbandonata alla ricerca delle sette cassette che contengono le musiche veicolo del segnale per gli alieni, la frase Forgive and Forget con la firma delle due amiche che compare in varie circostanze, e finalmente il segnale pronto per essere trasmesso dalla stazione radio, che ci conduce ad un finale ascetico e psichedelico forgiato dal libero arbitrio.
Tornando all'incipit, dunque , riesce AT White a trasmetterci il senso di distruzione interiore derivato dalla perdita e dalla sua elaborazione? Starfish vive e si alimenta della esperienza personale del regista che dedica il film alla sua amica Sayako "Grace" Robinson, morta ventisettenne per un cancro ( i proventi tra l'altro andranno tutti ad un fondo per la ricerca dedicato alla ragazza ); questo aspetto influenza pesantemente tutta la pellicola, perchè White in più di un frangente sembra interessarsi molto più all'aspetto emozionale e interiore che allo sviluppo della storia che come impianto rimane pur sempre un thriller ad impronta post-apocalittica, sebbene, non sarà difficile capire alla fine della visione che il tutto può essere letto come una gigantesca metafora sullo stato d'animo della protagonista ( e di conseguenza del regista) di fronte alla perdita, alla elaborazione del lutto e al rimpianto: l'universo si liquefa, si distrugge, sublima in infinite particelle che svaniscono e noi non siamo più uguali a prima dopo l'esperienza del dolore invincibile provato.
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