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sabato 4 luglio 2015

The Crossing : Part 1 / 太平輪 上集 ( John Woo / 吳宇森 , 2014 )




The Crossing (2014) on IMDb
Giudizio: 6/10

Il 2008 segna il ritorno di John Woo alle produzioni asiatiche dopo la lunga parentesi hollywoodiana tra luci ed ombre : per il ritorno in patria il regista, Maestro indiscusso del film d’azione di Hong Kong, sceglie un racconto epico-storico, Red Cliff ( La Battaglia dei Tre Regni) ambientato durante il periodo storico cinese nominato appunto dei Tre Regni, fase finale della gloriosa Dinastia Han. Sin da subito apparve chiaro che più che Woo a cambiare Hollywood fosse stata quest’ultima a cambiare radicalmente il regista; sei anni dopo Woo torna a dirigere ancora in Cina un lavoro che conferma questa tendenza e che col precedente presenta numerose similitudini.


Sgombriamo subito il campo da superficiali e fuorvianti giudizi: The Crossing non è in alcun modo la risposta cinese a Titanic di James Cameron , come da più parti si è letto, solo perché nella seconda parte che uscirà a fine luglio in Cina una buona fetta del racconto sarà incentrato sul disastro del piroscafo Taiping avvenuto nel 1949 nel mare che divide la Cina continentale da Taiwan.

venerdì 29 ottobre 2010

Reign of assassins ( Su Chao-pin , John Woo , 2010 )

Giudizio: 7/10
Il gioco dell'ambiguità e dei segreti

Presentato all'ultimo Festival di Venezia in occasione del Leone d'Oro alla carriera assegnato a John Woo, che di questo lavoro è anche co-regista, il film suscita grandissimo interesse soprattutto per l'inevitabile gioco rompicapo che si verifica allorquando le firme in calce sono più di una: dove inizia e dove finisce il lavoro svolto dalla mano di uno e quella dell'altro?
Il quesito, che può apparire banale e tutto sommato inutile, è invece stimolante dal momento che del grande Maestro del cinemaa HKese si tratta, che torna due anni dopo a raccontare la storia epica cinese in un wuxia che si presenta nelle sua forme classiche per quanto riguarda scenografie e coreografie , ma che presenta qualche aspetto atipico nelle tematiche.

domenica 10 ottobre 2010

Hard boiled ( John Woo , 1992 )

Giudizio: 7.5/10
Rivisitazioni cinematografiche
L'arrivederci di John Woo


Con Hard Boiled John Woo pone idealmente fine al suo periodo HKese, prima di trasferirsi ad Hollywood dove ormai la sua enorme fama lo aveva preceduto e le lusinghe avevano ottenuto il risultato di far attraversare l'oceano a uno dei registi più stimati e più "spettacolari" dell'epoca.
L'ultimo lavoro in patria, al di là del suo valore intrinseco, decisamente un gradino al di sotto di quasi tutti i suoi lavori precedenti, possiede però nella sua iperbolica eccessività un segnale d'arrivo di un genere che a tutt'oggi rimane uno degli esempi più belli e ricci del panorama cinematografico.

giovedì 16 settembre 2010

A better tomorrow II ( John Woo , 1987 )

Giudizio: 9/10
Rivisitazioni cinematografiche
La morale di John Woo


Grazie ad un espediente non particolarmente originale ma efficacissimo, John Woo e Tsui Hark (in veste di produttore) risolvono l'unico problema che ostacolava la riproposizione dello stesso cast per il  sequel di A better tomorrow, film che ebbe , ed ha tuttora, un successo grandioso: ecco allora che Mark, morto alla fine del primo capitolo, si reincarna nel fratello gemello Ken che vive in America, gestendo un ristorante, tra ragazzotti di origine cinese che scimmiottano il mito di Mark e gangster che pretendono il pizzo.
Nella prima parte il film corre sui due binari separati dall'oceano, con i fratelli Sung e Kit impegnati su sponde diverse , ma convergenti stavolta, nel tentativo di stanare un traffico di soldi falsi ad Hong Kong, e Ken nel disperato tentativo di salvare Lung dal baratro dopo la sua fuga precipitosa dalla terra natia.

martedì 14 settembre 2010

Bullet in the head ( John Woo , 1990 )

Giudizio: 9/10
Rivisitazioni cinematografiche
Il cinema epico di John Woo


Apice assoluto del ciclo cinematografico HKese di John Woo , la re-visione di Bullet in the head è il degno e personalissimo modo di festeggiare il Leone d'Oro assegnato al grande maestro; è probabilmente il capolavoro assoluto , che va a suggellare un ciclo che con The killer e i due episodi di Infernal Affair si staglia a monumenti imperituro della cinematografia di tutti i tempi.
In questo lavoro John Woo, per la prima volta senza l'ala protrettrice di Tsui Hark e con conseguenti problemi finanziari , oltre a raccontare il suo cinema fatto di onore , coraggio , lealtà e amicizia, aggiunge un fortissimo messaggio antimilitarista, una condanna della guerra che prima ancora di disperdere un numero enorme di vite umane, distrugge le personalità ed annienta le esistenze, e il suo modo di raccontare , immagini pressanti e ritmate, musica sempre mirata ad esaltare e completare il pathos, azione convulsa e spettacolarità, ben si sposa anche con le immagini della guerra, che sanno risultare efficaci come quelle del Coppola di Apocalypse now.

sabato 11 settembre 2010

La battaglia dei tre regni ( John Woo , 2008 )

Giudizio: 8/10
La colomba di John Woo vola ancora

Finalmente torna a casa John Woo ed il risultato è subito tangibile: un kolossal dal budget enorme, un film storico in cui si narra la battaglia di Chibi che vide contrapporsi le truppe imperiali comandate dal Primo ministro, di fatto usurpatore, e i regni del sud della Cina, ultime retroguardie non sottomesse alle mire dello spietato Cao Cao.
Il film è tutto imperniato sulla battaglia , che occupa gran parte della narrazione, e sui personaggi coinvolti che il regista tratteggia sì brevemente ma con grande forza ed efficacia.
L'aspetto storico è quindi predominante, sviluppato con precisione e con la passione tipica dei registi cinesi che si cimentano con la loro storia millenaria; qui inoltre c'è la mano di uno dei più grandi registi viventi, capace di dare forza alle immagini come pochi e di impreziosire la narrazione con momenti di grande poesia.

sabato 6 febbraio 2010

A better tomorrow ( John Woo , 1986 )

*****
Rivisitazioni Cinematografiche

Parole scolpite nella pietra

"Non c'è posto tra gli onesti per gente come noi" : questa frase pronunciata  da Mark all'amico Ho è la base , scolpita nella pietra, della filosofia filmica di John Woo e di tanta larga parte del cinema di Hong Kong, è il primum movens che rende A better tomorrow un film fondamentale nella storia del cinema, proseguendo sulla linea di Packinpah e Melville e proiettandosi fino ai nostri giorni con Tarantino , passando per Johnnie To; pochi film hanno avuto un' influenza così vasta sul cinema , ergendosi a manifesto del noir metropolitano tinto di eccessi e di iperrealismo.
La storia vede Mark e Ho, amici per la pelle e provetti killer, cadere in disgrazia in seguito ad una trappola tesa; l'uno rimarrà invalido ad una gamba, l'altro conoscerà la galera per tre anni ed una volta uscito , avrà solo voglia di iniziare una nuova vita, anche per riacquistare la fiducia del fratello, divenuto poliziotto nel frattempo. Il percorso di Ho sarà difficile con l'illusoria speranza di farcela, ma quando sia lui che Mark verrano nuovamente coinvolti dalla vecchia banda, dove ormai regnano i traditori, e anche Kit , fratello di Ho, si troverà invischiato nella faida, giungerà il doloroso ed inevitabile redde rationem.. A quel punto la scelta sarà obbligata: difendersi sarà possibile solo ad armi pari , tornando ad impugnare pistole e mitragliette; per Ho sarà la sconfitta della sua scelta di vita, per Mark sarà la conferma di quanto ha sempre pensato: la loro vita non può che essere quella, senza via d'uscita, uniti solo da quell'amicizia virile e da quel senso dell'onore che solo superifcialmente danno un senso diverso alla loro esistenza.
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