E vendetta sia...
" La vendetta è un piatto che si serve freddo" sentenziava Tarantino all'inizio di Kill Bill e questo lavoro, che più di ogni altro ha influenzato il regista americano nella creazione del suo capolavoro, è l'autentico archetipo di quella sentenza; un film bellissimo, a tratti sprizzante visonarietà, dotato di un grande potere rivoluzionario nello stile, nella narrazione e nei suoi contenuti politici e sociali ben nascosti sotto ad una straripante apoteosi della vendetta studiata , fortemente voluta e drammaticamente messa in atto.
La storia, disarmante nella sua semplicità è quella di Yuki, nata in carcere da una madre ergastolana che con tenacia insegue il suo concepimento per potere gettare nel mondo privo di ogni regola e moralmente allo sfacelo un'arma micidiale di vendetta.