Giudizio: 7.5/10
Pianeta terra, tra qualche anno neppure troppo distante: la deriva autistica dell'uomo è inarrestabile, neppure il tempo e la voglia di scrivere due parole al proprio genitore o alla propria moglie, c'è qualcuno che lo fa per te.
Theodore è uno di questi scrittori su procura, bravo nel suo lavoro, solitario, quasi estraniato dal mondo che lo circonda; ha scelto una vita quasi anocoretica seppur con il conforto di tutti gli agi che la tecnologia porta con sè: computer legati con un cordone ombelicale che svolgono tutte le normali attività, compreso quella di scandagliare nelle chat per solitari dove rimediare un fugace rapporto pseudosessuale virtuale.
Theodore aveva una moglie, ma il confronto perenne lo ha portato a richiudersi ancora di più nella sua apparente sicurezza del mondo interiore, anche se il ricordo della donne è sempre vivo, come una occasione perduta irrimediabilmente.
All'improvviso nella vita quotidiana piomba il nuovo sistema operativo delle meraviglie: un computer che sembra avere una anima, una capacità cognitiva e di relazione che ne fa un surrogato di un essere umano: Samantha è il nome che il sistema operativo ha scelto per sè nel momento in cui Theodore decide di volersi avvalere di una voce femminile.