Vendetta e colpa
Per prima cosa occorrerebbe rimuovere l'osceno sottotitolo italiano dato al film per prepararsi alla visione in maniera neutra, come richiedono le tematiche affrontate, perchè se di riflessione effettivamente sul senso della vendetta si tratta, quel sottotitolo da horror di quart'ordine c'entra veramente poco.
Alex lavora come autista tuttofare di un proprietario di bordelli a Vienna, è appena uscito di galera e cerca nell'amore , corrisposto, della prostituta più ricercata del bordello una nuova vita. La ragazza è una ucraina clandestina, si droga , ma d'accordo con Alex decide di dare un taglio alla squallida vita; il denaro occorrente lo troveranno con una rapina che lui pianifica ma che per un contrattempo si complica con la morte della ragazza, semplice spettatrice dell'atto criminoso.
Alex troverà rifiugio, macerato dal dolore, presso la fattoria dell'anziano nonno, i cui vicini di casa sono il poliziotto che ha ucciso la ragazza e sua moglie, tutti ignari di questa coincidenza.
Man mano che le verità vengono a galla si avvicina la vendetta che da il titolo al film, ma questa non sarà necessariamente portata da un colpo di pistola.
Alex lavora come autista tuttofare di un proprietario di bordelli a Vienna, è appena uscito di galera e cerca nell'amore , corrisposto, della prostituta più ricercata del bordello una nuova vita. La ragazza è una ucraina clandestina, si droga , ma d'accordo con Alex decide di dare un taglio alla squallida vita; il denaro occorrente lo troveranno con una rapina che lui pianifica ma che per un contrattempo si complica con la morte della ragazza, semplice spettatrice dell'atto criminoso.
Alex troverà rifiugio, macerato dal dolore, presso la fattoria dell'anziano nonno, i cui vicini di casa sono il poliziotto che ha ucciso la ragazza e sua moglie, tutti ignari di questa coincidenza.
Man mano che le verità vengono a galla si avvicina la vendetta che da il titolo al film, ma questa non sarà necessariamente portata da un colpo di pistola.
Con una regia austera che non può non richiamare al migliore Haneke, soprattutto nella costruzione di un ambiente quasi asettico, Spielmann dirige un film bellissimo e coinvolgente , in cui vediamo da una parte un uomo la cui angoscia e desiderio di vendetta crescono lentamente ma inesorabilmente come la catasta di legna che taglia in continuazione, dall'altra un altro uomo corroso dal senso di colpa per quel proiettile finito al bersaglio; in mezzo ai due si pone la moglie del poliziotto che qualcosa da farsi perdonare ha anche lei, essendosi offerta neppure tanto celatamente ad Alex ( e da cui , sospettiamo, rimane ingravidata ponendo fine al suo tormento per la mancata maternità).