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martedì 31 gennaio 2017

I Am not Madame Bovary / 我不是潘金莲 ( Feng Xiaogang / 冯小刚 , 2016 )




I Am Not Madame Bovary (2016) on IMDb
Giudizio: 8/10

Pan Jinlian è un personaggio letterario di fantasia presente in alcuni romanzi  della letteratura cinese, tra i quali I Briganti , uno dei quattro classici per antonomasia scritto nel XV secolo; forse ispirato ad una concubina imperiale il personaggio è stato tramandato nella cultura cinese come esempio di adultera, antesignana di tante femme fatale, tra cui appunto Madame Bovary cui viene assimilata nel titolo internazionale del film di Feng Xiaogang scritto in collaborazione con Liu Zhenyun, autore del romanzo del 2012 che porta il medesimo titolo.
La storia di Pan Jinlian viene raccontata sommariamente nel prologo del film  perché il richiamo al personaggio ha la sua importanza nella struttura del racconto.
Protagonista è Li Xuelian che per ottenere un alloggio più grande ha inscenato col marito un falso divorzio, legalmente però ineccepibile, progettando poi di risposarsi una volta raggiunto lo scopo; il marito però ben presto ha inteso il divorzio nella giusta maniera creandosi una nuova famiglia; Xuelian cerca in tutte le maniere di far invalidare il divorzio rivolgendosi a tutte le autorità della cittadina di provincia dove vive non ottenendo alcun risultato.


“Siccome in provincia sono tutti stupidi e a Pechino no”, la donna decide di recarsi nella capitale dove si sta per tenere l’annuale riunione tra i delegati provinciali sotto l’egida del governo centrale e con metodi da navigata contestatrice pacifista riesce a esporre il suo problema al delegato del governo centrale.
Xuelian diventa quindi una mina vagante per le autorità locali, verso le quali il delegato del governo centrale , lancia strali di fuoco, perché ogni anno per dieci anni si reca nella capitale per reiterare la sua protesta.
Per la donna non è solo una questione di giustizia, o comunque di legge applicata in maniera ottusa; in uno scontro verbale violento col marito, questi la accuserà di essere una Pan Jilnlian, perché giunta non illibata al matrimonio, frase che sparata ad alta voce nel bel mezzo della strada della piccola cittadina corrisponde ad un marchio indelebile.
La battaglia di Xuelian per ottenere giustizia e per lavare il suo onore durata oltre dieci anni, è il tipico scontro tra Davide e Golia, con l’aggravante delle subdole attenzioni che le preoccupate autorità locali ,atterrite dall’idea di perdere la posizione di potere, rivolgono alla donna.

mercoledì 19 marzo 2014

Personal Tailor / 私人订制 ( Feng Xiaogang / 冯小刚 , 2013 )

Giudizio: 7/10

Passati i fasti del dramma bellico 1942, Feng Xiaogang si cimenta in una commedia dal forte sapore satirico che offre una lettura personale, anche se basata su situazioni abbastanza convenzionali, della società moderna cinese.
Personal Tailor è un lavoro impostato come le più classiche commedie brillanti hollywoodiane, con una estetica molto ricercata, un cast ben affiatato ed una morale di fondo ben precisa; quello che rende il film di Feng apprezzabile è sicuramente lo sguardo beffardo che il regista utilizza per raccontare quelle che sono le principali ossessioni del cinese moderno tra loro variamente intrecciate: potere, corruzione, denaro e arte.
Una agenzia è in grado di poter trasformare in realtà , almeno per un limitato periodo di tempo , i desideri e i sogni delle persone: quattro indefessi professionisti lavorano a ciò, ognuno dedicato ad un particolare campo.

mercoledì 14 novembre 2012

Back to 1942 / 一九四二 ( Feng XiaoGang / 冯小刚 , 2012 )

Giudizio: 7.5/10
La Storia sconosciuta

Nel 1942, in piena guerra mondiale in svolgimento, le popolazioni della regione cinese dell'Henan furono sopraffatte da una carestia che diede il colpo di grazia ad una condizione già gravemente compromessa da decenni di guerre e occupazione giapponese.
Per queste popolazioni non rimase altro che intraprendere un esodo verso le regioni occidentali alla ricerca di condizioni di vita più accettabili.
Questo è il contesto storico nel quale Feng Xiaogang ambienta il suo ultimo lavoro , Back to1942, presentato in concorso al Festival del Cinema di Roma.
La rilettura storica mira a rendere chiaro un episodio che anche a detta del regista finora è rimasto abbastanza sepolto nella memoria della Cina all'epoca ancora in mano al governo nazionalista.
La recensione completa può essere letta su LinkinMovies.it

martedì 19 giugno 2012

Cell phone / 手机 ( Feng XiaoGang / 冯小刚 , 2003 )

Giudizio: 6/10
Maledetti telefoni cellulari

Maestro indiscusso del cinema commerciale cinese, anche con Cell phone, lavoro del 2003, Feng XiaoGang fece incetta di premi e nomination in vari festival oltre che risultare il più grande incasso della stagione cinematografica in Cina.
Vero che il regista viene considerato in partia, alla stregua di Zhang Yimou, come una sorta di traghettatore della cinematografia cinese dai lidi della vecchia scuola ancora indissolubilmente legata al cinema di scuola sovietica alla modernità, però appare abbastanza inspiegabile il successo che puntualmente riscuote a vari livelli, considerata la qualità media dei suoi lavori.
Sicuramente convince più questo Cell phone che il ruffiano e lacrimoso Aftershock ad esempio, approdo ultimo del cinema ipercommerciale di Feng, il quale comunque è senz'altro un bravo mestierante in quanto il suo lavoro lo conosce più che bene.

martedì 22 marzo 2011

Aftershock ( Feng Xiaogang , 2010 )

Giudizio: 6/10
Storia di vite spezzate


Il lasso di tempo che intercorre tra il terremoto che distrusse Tangshan nel 1976 provocando 240 mila morti e quello che colpì la provincia del Sichuan nel 2008 con 68 mila morti, fa da sfondo al racconto di Feng Xiaogang che si impernia sulle vicende di una famiglia che fu spazzata via dal disastro: il padre morto nel tentativo di salvare i due figlioletti, la madre che deve decidere quale dei due , rimasti sepolti ,deve salvare, il figlio maschio Fang Da vivo ma senza un braccio e la femmina Fang Deng, creduta morta, ma miracolosamenmte sopravvissuta , abbandonata a se stessa e salvata e adottata da una coppia di militari dell'Armata Rossa che contribuirono alle manovre di salvataggio nella città.
Le vite dei protagonisti rimangono indelebilmente segnate da ferite fisiche e morali che non guariranno mai, tra rimorsi, abbandono e sensi di colpa e vengono seguite ,scandite da salti temporali anche decennali ,fino ai giorni nostri, quando un altro terremoto riunirà quello che 32 anni  prima era volato via frantumato in mille pezzi: sarà infatti il senso di colpa che accompagna sempre chi sopravvive alle catastrofi a portare i due fratelli sui luoghi del terremoto e a ricomporre il nucleo famigliare rimasto disgregato per decenni.

venerdì 8 ottobre 2010

The banquet ( Feng Xiaogang , 2006 )


Giudizio: 7/10
Wuxia e Shakespeare

E' un drammone spettacolare e ricco di venature variegate il lavoro di Feng Xiaogang, che a prima vista sembra inserirsi a pieno nel solco del rilancio del wuxia ad uso e consumo occidentale intrapreso da Zhang Yimou e Ang Lee, ed in parte la prima impressione ha il suo fondo di verità, anche perchè Feng si avvale anche lui della maestria di Yuen Wo-ping come coreografo e maestro d'armi, ed anche i topoi del wuxia ci sono tutti , dal palazzo imperiale percorso da intrighi e trame oscure , agli amori tormentati e ai combattimenti funambolici; quello che avrebbe dovuto fare di The banquet un lavoro che si discostava con un tocco ulteriore di originalità era il suo rimandare all'europeissimo Amleto shakesperiano, cui si ispira, anche se con la dovuta libertà.
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