Giudizio: 7/10
Prendendo come fonte ispirativa e modello di tante vicende tutte simili in quell'epoca tragica e di convulsi eventi la storia dei genitori del grande Jackie Chan, la regista Mabel Cheung con il fido sodale Alex Law, sceneggiatore nonchè compagno di vita della stessa regista, costruisce un drammone storico che brilla della epicità dei protagonisti anonimi che hanno scritto le pagine più drammatiche del periodo storico che va dalla guerra sino-giapponese fino alla conquista delle forze comuniste di tutto il paese e la contemporanea fuga dell'esercito nazionalista a Taiwan.
Sebbene il modello della storia riguardi due personaggi che diverranno poi famosi se non altro per aver dato al vita ad uno dei personaggi cinematografici contemporanei più conosciuti ed amati al mondo, The Tale of Three Cities segue alla perfezione il modello cinematografico proprio della regista ( e dello sceneggiatore-regista): storie quotidiane di gente comune calate in un ben determinato periodo storico destinato a lasciare il segno.
Le tre città del titolo sono Wuhu nell'Anhui dove i due protagonisti sono nati, Shanghai dove entrambi sono fuggiti per cercare fortuna e per mettersi al riparo dalle truppe giapponesi e Hong Kong dove la loro storia approda dopo mille peripezie.
Yuerong è una giovane vedova che per sfamare le figlie si improvvisa corriere nel mercato dell'oppio, Daolong è un ufficiale nazionalista , nonchè spia, che incrocia la sua strada allorchè la smaschera col suo carico; i due sono anche lontani parenti , entrambi vedovi, entrambi con ragazzini da tirare avanti, entrambi con il genitore che si occupa dei ragazzini e della casa.