Solitudine a Pechino
In occasione della scorsa edizione del FEFF il regista cinese Zhang Yuan propose una mostra fotografica e un libro che dovevano essere i primi due capitoli di un lavoro frutto di ricerche pazienti sul mondo giovanile di Pechino. Il terzo atto di questo progetto è il film Beijing Flickers che quest'anno abbiamo visto sempre al FEFF.
E' quasi un riflesso condizionato ripensare al Beijing Bastards che ormai 20 anni orsono lo stesso cineasta propose per raccontare la Pechino del fermento artistico, ed in effetti l'operazione trova la medesima aspirazione, quello che cambia è l'ambiente, la metropoli che ha mutato il volto e che è lo specchio di un Paese che rispetto a due decenni fa ha subito una delle metamorfosi più straordinarie dell'era moderna.
La particolare attenzione che ha sempre guidato la ricerca sociale del regista sulle tematiche giovanili, culminata in Diciassette Anni film del 1999 che ricevette un importante riconoscimento anche a Venezia, probabilmente il suo lavoro più noto, trova in Beijing Flickers ulteriore ispirazione.