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mercoledì 9 settembre 2015

Anomalisa ( Charlie Kaufman , Duke Johnson , 2015 )




Anomalisa (2015) on IMDb
Giudizio: 6/10

In una Mostra un po' intristita da opere che non sempre hanno offerto grandi momenti di Cinema, l'arrivo dei pupazzi e della  stop-motion di Anomalisa, codiretto da Charlie  Kaufman e Duke Johnson, porta una ventata di curiosità e tutto sommato di freschezza. Non che il film del regista e sceneggiatore americano sia destinato a rimanere negli annali del Cinema, ma se non altro avvia un tentativo tecnico di racconto innovativo nel quale si innestano le tematiche che Kaufman sviscera di frequente nei suoi lavori.
Michael Stone è un autore di successo che ha pubblicato numerosi libri sul tema del customer service, viaggia da Los Angeles a Cincinnati per tenere una conferenza e l'approdo nella città dell'Ohio diventa l'occasione, quasi fortuita, di fare i conti con se stesso e con le sue incapacità a relazionarsi , testimoniate da un menage famigliare molto ortodosso e grigio e da numerose storie passate finite male.

martedì 19 gennaio 2010

Synecdoche , New York ( Charlie Kaufman , 2008 )

*****
Un film che stordisce


Charlie Kaufman , stimatissimo e geniale sceneggiatore, tra  gli altri di Michel Gondry, passa dietro la macchina da presa e firma questo formidabile film che lascia in chi lo guarda il senso di essere stato investito da un tir a velocità supersonica, tanto grandi sono lo sbigottimento e la lacerante, tangibile sensazione di dolore e oscurità che infondono le storie che vanno dritte alla quintessenza della vita.
Narrarne la trama può risultare altamente riduttivo; basti sapere che dietro le vicende di Caden Cotard, commediografo americano di un certo successo, in rapida successione scosso da insoddisfazione, ipocondria etrema , abbandono da parte della moglie, artista anch'essa, e della piccola figlia, rapporti umani in perenne instabile equilibrio, il regista mette in scena un progetto tra i più ambiziosi che si siano mai visti: la descrizione della vita, nei suoi aspetti più pregnanti e la sua parabola  tracciata dal profondo senso della morte, dall'arte come espressione  e come specchio della realtà, dall'incomunicabilità umana racchiusa nella famiglia e nei rapporti interpersonali.
Come tutte le opere ambiziose, anche questa non sfugge a qualche imperfezione, minima a dire il vero e soprattutto, quando sa andare dritta al cuore del problema, si tinge coi colori del capolavoro assoluto.
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