Il quadro tra i monti
Opera seconda del giapponese Moriya Kentaro, presentato in questi giorni al FEFF di Udine, The seaside motel è lavoro di intrattenimento puro che mostra la pretesa di vestirsi da black commedy e che da esito a giudizi contraddittori ed altalenanti.
Già l'inizio con il quadro che mostra spiagge deserte con le palme a far da sfondo ad una coppia seduta di spalle sulla sabbia, appeso nelle squallide stanza di un improbabile albergo che richiama il mare , ma che in effetti è immerso nelle montagne, ci fa capire che siamo nelle atmosfere di Happiness of the Katakuris o di The quiet family : pia illusione perchè di fatto il regista non ha la forza di incanalare la narrazione su quei binari; li sfiora , fugacemente e volta lo sguardo altrove.
Già l'inizio con il quadro che mostra spiagge deserte con le palme a far da sfondo ad una coppia seduta di spalle sulla sabbia, appeso nelle squallide stanza di un improbabile albergo che richiama il mare , ma che in effetti è immerso nelle montagne, ci fa capire che siamo nelle atmosfere di Happiness of the Katakuris o di The quiet family : pia illusione perchè di fatto il regista non ha la forza di incanalare la narrazione su quei binari; li sfiora , fugacemente e volta lo sguardo altrove.