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martedì 31 gennaio 2012

Letter from the mountain ( Takashi Koizumi , 2002 )

Giudizio: 7/10
La quiete della montagna

Dopo l'eccellente esordio alla regia in After the rain che portava a termine il progetto rimasto incompiuto del suo Maestro Akira Kurosawa, Takashi Koizumi dopo tre anni torna alla regia con l'ambiziosissimo Letter from the mountain, un film che adagiandosi su toni elegiaci ostinatamente pacati tratta temi che vorrebbero essere universali: la morte e la vita, la malattia e la vecchiaia, la tradizione e la modernità, la vita frenetica di città e quella calma e rilassante di campagna.
Takao decide di tornare a vivere nel suo villaggio natale adagiato tra le montagne fra il verde abbagliante delle piantagioni di riso con l'intento di far guarire la moglie Michiko dalle sue crisi di panico che la affliggono.

sabato 28 gennaio 2012

After the rain [aka Ame Agaru] ( Takashi Koizumi , 1999 )

Giudizio: 8/10
L'ombra di Kurosawa sulla storia del ronin

Opera rimasta incompiuta nelle intenzioni di Akira Kurosawa che ne scrisse la sceneggiatura, After the rain è stato portato sullo schermo da colui che, unico probabilmente,poteva richiamare più da vicino lo stile e la concezione cinematografica del grande Maestro e cioè Takashi Koizumi che di Kurosawa fu l'assistente regista per più di due decenni.
Ed in effetti, ancor prima di valutare il valore dell'opera, va subito detto che il risultato ultimo è un grande omaggio , una sorta di testamento postumo di Kurosawa e questo di per sè ne fa già un lavoro importante e da apprezzare.
Sfruttando situazioni e atmosfere che il Maestro utilizzò in abbondanza nei suoi capolavori, Koizumi dirige un film che è anzitutto l'affermazione umanistica del pensiero di Kurosawa: l'Uomo contrapposto al Samurai che incarna i valori della tradizione e della epicità , e la storia del ronin Ihei Misawa, in cui il conflitto tra valori umani e valori epici sta alla base del racconto, si risolve in un affresco carico di conflitti interiori.
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