Giudizio: 7/10
Ispirato alle gesta di Forrest Tucker, un rapinatore che fino alle soglie degli 80 anni si è reso responsabile di decine di rapine e di rocambolesche evasioni (qualche decina...), creando un personaggio tra l’eroico e il leggendario che destò grande scalpore e interesse, il film di David Lowery sovrappone l’immagine del protagonista con quella del suo interprete, Robert Redford, che per l’occasione ha annunciato l’abbandono delle scene.
Suo strenuo inseguitore il detective John Hunt, che per lungo tempo gli diede la caccia rimanendo però sempre più stupito e affascinato dalla figura del ladro dal sorriso sempre sulle labbra e dai modi gentili ,mentre negli ultimi anni Forrest ebbe come fedele compagna una donna, Jewel, rimasta anch’essa colpita dai modi gentili dell’uomo.
I colpi messi a segno da Forrest in effetti lasciano tutti il medesimo segno nelle vittime: al vecchio ladro non servono pistole o minaccia, è sufficiente la sua giovialità e gentilezza per vedere cassaforti aperte e borsoni ripieni di soldi con cui allontanarsi indisturbato dalle banche.
Un personaggio insomma che coniuga ironia e garbo e verso il quale persino i tutori della legge provano una istintiva simpatia.
Il racconto di Lowery , sostenuto da toni leggeri e disincantati , tratteggia i contorni di un uomo che solo nelle rapine e nella vita avventurosa trovava lo stimolo per avere una esistenza divertente, ed inevitabilmente riflette sul trascorrere del tempo sempre con uno sguardo carico di empatia e di nostalgia, soprattutto perchè la storia si focalizza essenzialmente sulle imprese degli ultimi anni, quando Tucker era ormai prossimo agli 80 anni.

