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mercoledì 1 aprile 2020

Vortex / 铤而走险 ( Jacky Gan Janyu / 甘剑宇 , 2019 )




Vortex (2019) on IMDb
Giudizio: 8/10

Il cinema indipendente cinese, pur tra le mille difficoltà di una industria sempre più votata al mainstream e che ormai ha raggiunto le cifre di quella americana, periodicamente sforna opere prime che mostrano indubbi talenti in fiore e che lasciano ben sperare per il futuro: in Vortex,  Gan Janyu ,alla sua opera prima nella quale figura come produttore Cao Baoping, uno dei registi di punta del cinema indipendente cinese, dirige una pellicola che miscela il neo-noir cinese con l'indagine sociologica e politica , nella quale però non manca il lato drammatico e persino un tocco finale di melodramma.
La trama di Vortex , che per necessità va raccontata a grandissime linee, pena l'inevitabile spoiler, brilla per essere intrigata al punto giusto, costruita a tasselli che solo lentamente si avvicinano fino a raggiungere il loro posto e ad incastrarsi con gli altri.


Il protagonista della storia è Xiaojun: possiede un'officina che funge pure da sua abitazione, e la sua vita si consuma nel vizio del gioco d'azzardo che lo ha portato ad indebitarsi pesantemente; quando uno dei suoi creditori per permettergli di pagare il debito gli propone quello che sul momento sembra un imbroglio un po' rischioso e niente altro, l'uomo , riluttante a commettere comunque un reato, alla fine accetta; dal momento in cui ruba una auto che poi dovrà essere rivenduta con targhe e documenti falsi ovviamente la vita di Xiaojun subisce un drammatico cambiamento perchè si ritrova coinvolto in un caso di rapimento e in una guerra per la sopravvivenza con svariati nemici , tutti in qualche modo legati a quella macchina e a quella ragazzina che c'era dentro.
Sebbene Vortex sia un lavoro che vive essenzialmente sulle atmosfere spesso malsane, buie e violente, non mancano i momenti di azione, al punto che oltre Cao Baoping stesso, uno dei modelli ispirativi di Gan sembra essere anche il Diao Yinan di The Wild Goose Lake, sia per il profilo dei personaggi sia per le atmosfere e i toni del racconto.
Xiaojun è fondamentalmente un povero cristo che paga la sua debolezza nel gioco, vive all'ombra del ricordo di un padre poliziotto morto in servizio e sembra gettare i suoi sentimenti di figlio abbandonato contro il poliziotto amico del padre che in qualche maniera fu spettatore-arteficie di quell'episodio , che a sua volta spinto da un silenzioso rimorso ha preso il giovane sotto la sua ala protettrice al punto di dargli i soldi per pagare i debiti di gioco.
Ma Xiaojun trova la sua vera redenzione, che come in ogni neo noir cinese che si rispetti è uno dei pilastri narrativi, nel rapporto che crea con la ragazzina che trova nel bagagliaio: mentre per chi lo insegue e gli dà la caccia la ragazzina e solo una merce utile per fare soldi, il protagonista diventa poco alla volta l'ancora di salvezza per la ragazzina cui si affeziona in maniera forte.
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