Giudizio: 7.5/10
Meicheng, provincia dell’Hunan, una delle innumerevoli piccole città della sterminata provincia cinese nelle quali la modernizzazione e l’opulenza non è ancora giunta, e forse non arriverà mai; una cittadina come tante in cui il fenomeno dei “left behind child” è diventato quasi un problema sociale: ragazzini lasciati dai genitori emigrati nelle grandi metropoli a cercare fortuna che vivono coi nonni o con altri parenti in una situazione di disagio che nasce dal sentirsi esclusi dal mondo che conta.
Lynn è una di queste ragazzine, vive coi nonni , insieme ad altri cugini, frequenta senza grande profitto la scuola per prepararsi al concorso per accedere all’Università, anche se la madre vorrebbe per lei un futuro sicuro nella Polizia; la corsa all’arricchimento e al benessere materiale ha portato i genitori di Lynn verso il ricco sud in cerca di improbabile fortuna.
La ragazza ha solo un’amica , May, che frequenta un’altra scuola, ma insieme decidono di mettere in pratica un commercio di telefonini che Lynn trafuga a scuola, quel simbolo della apparente connessione col mondo che ha causato lo stupro e la morte di una ragazzina, motivo per il quale i genitori cercano di impedirne l’uso alle figlie.
Le due ragazzine coi soldi guadagnati dal commercio losco si tolgono qualche sfizio: capelli alla moda, qualche abito, ma finiscono anche nelle grinfie di chi cerca di carpire la loro fiducia.
Scomparsa May dopo una serata con un gruppo di ragazzotti in cerca di divertimento, Lynn conosce un suo compagno di scuola con cui crede di poter stringere una vera amicizia e magari anche una relazione amorosa che possa portare un minimo di luce in una esistenza dominata dall’odioso bullismo delle sue compagne di scuola che l’hanno eletta a loro bersaglio.
Lynn crede di essere incinta, la madre , tornata ad elemosinare soldi per la sua impresa, in una scena spietata, scopre che la ragazza non è più vergine, e il presunto fidanzato pensa solo ad usarla come oggetto sessuale in cambio di altri favori.