Giudizio: 6.5/10
"Segui l'odore dei soldi": questa la morale , molto spicciola a dire il vero, che sostiene questo action thriller coreano diretto da Park Sang-jun; l'odore lo segue molto bene , tenacemente Lee Hwan, un promettente giocatore di baseball la cui carriera proprio quella scia di odore disintegra tra scommesse e partite truccate; il giovanotto ha una quasi animalesca pulsione per il denaro, unita ad un carattere che non si ferma davanti a nulla , motivo per il quale posa gli occhi su di lui il boss di una società di finanziamenti (leggi strozzini) tra le più importanti di Busan.
Lee Hwan farà carriera velocemente perchè Jung Sang-ha, il boss, vede in lui delle doti non comuni tra i criminali da strapazzo di cui si circonda: la scalata prevede soldi, fiducia del boss, lavori importanti , lusso e ovviamente donne, una in particolare verso la quale il ragazzo prova qualcosa che va al di là del semplice passatempo.
Col crescere della storia assistiamo a faide interne, scontri tra gang, fili nascosti manovrati da vecchi faccendieri, speculazioni immobiliari e collusioni varie, fino ad un epilogo crepuscolare che indica l'unica via possibile per chi si avventura in certe imprese spinto dall'avidità e dalla sete di potere.
Tutto da copione dunque, seguendo il classico schema che l'action movie coreano ha ben stilizzato negli ultimi anni? In gran parte sì , se non fosse che For The Emperor, accanto alla ormai appurata buona riuscita tecnica, fa della sua cifra violenta quasi eccessiva il suo aspetto distintivo.