Il cammino dell'adolescenza
Maximo Oliveros è un tredicenne che vive nella periferia degradata e povera di Manila con la sua famiglia tutta al maschile, la madre è morta e lui, il più piccolo di casa, svolge le funzioni della donna di casa, ruolo nel quale è talmente calato al punto da portarlo ad assumere atteggiamenti effeminati.
L' adolescenza vede il fiorire in lui della sua omosessualità, tra padre e fratelli maggiori che sbarcano il lunario alla meno peggio con espedienti e piccoli reati.
Nonostante questo substrato degradato, nella famiglia regnano l'armonia e i buoni sentimenti, almeno fino a quando l'arrivo di un nuovo poliziotto di quartiere porta scompiglio nei sentimenti di Maxi che si sente subito attratto da lui; quando il poliziotto sarà costretto ad indagare sugli sporchi traffici del padre e dei fratelli del ragazzo, la storia volge al drammatico, conducendo Maxi ad un pecorso di maturazione doloroso e tragico al termine del quale il ragazzo svestirà canottierine colorate e calzoncini corti, cerchietti in testa e fiori tra i capelli per avviarsi ad una vita più matura.
Nonostante questo substrato degradato, nella famiglia regnano l'armonia e i buoni sentimenti, almeno fino a quando l'arrivo di un nuovo poliziotto di quartiere porta scompiglio nei sentimenti di Maxi che si sente subito attratto da lui; quando il poliziotto sarà costretto ad indagare sugli sporchi traffici del padre e dei fratelli del ragazzo, la storia volge al drammatico, conducendo Maxi ad un pecorso di maturazione doloroso e tragico al termine del quale il ragazzo svestirà canottierine colorate e calzoncini corti, cerchietti in testa e fiori tra i capelli per avviarsi ad una vita più matura.