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martedì 12 novembre 2013

Stalingrad 3D ( Fedor Bondarchuck , 2013 )

Giudizio: 7/10
L'amore ai tempi di Stalingrado

La Battaglia di Stalingrado fu non solo uno dei momenti decisivi per le sorti della Seconda Guerra Mondiale, ma nei decenni è diventato uno degli eventi più ricordati nella Storia dell'Umanità anche grazie al Cinema che ha contribuito a ingigantirne gli aspetti epici.
Il figlio d'arte Fedor Bondarchuck firma la sua versione su quell'evento grazie ad un kolossal che ben si coniuga con la drammaticità dell'evento, arricchito, per di più, da un 3D che non oscura bensì si compenetra con equilibrio con la storia.
Raccontare la battaglia di Stalingrado in maniera storicamente esaustiva è opera improba essendo l'evento durato molti mesi, per cui Bondarchuck decide di raccontare un episodio svoltosi durante il sanguinoso contrapporsi tra le truppe tedesche e quelle russe e lo fa partendo da molto lontano, creando quasi un filo sottile coi giorni nostri: infatti le vicende prendono spunto dal disastroso tsunami che sconvolse l'Estremo oriente qualche anno orsono; un gruppo di soccorritori russi , impegnato nel salvataggio di alcuni superstiti sepolti,è guidato da un uomo in qualche modo figlio della Battaglia di Stalingrado; da lì parte il racconto sulla giovane madre dell'uomo e di quelli che lui chiama i "miei cinque padri", un manipolo di soldati russi che si contrapposero ai tedeschi come avanguardia, asserragliati in una grande casa in rovina nella quale è rimasta ad abitare solo quella giovane donna che diverrà la madre del narratore.
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