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domenica 24 gennaio 2016

Pal Adrienn ( Agnes Kocsis , 2010 )




Pál Adrienn (2010) on IMDb
Giudizio: 6.5/10

L'ascensore si apre e la sagoma enorme dell'infermiera obesa trascina fuori lungo il corridoio illuminato da una fredda luce verdognola la barella su cui è disteso il cadavere di un paziente appena morto, al termine del corridoio percorso con indolenza pesante c'è la sala settoria dove la barella viene parcheggiata in attesa di infilare il corpo senza vita in un frigorifero.
Questa scena, ripetuta in maniera quasi ossessiva, costituisce il livido refrain del film, il simulacro di una vita grigia e desolata quale quella che vive la giovane Piroska, infermiera obesa che lavora in un reparto per malati terminali, dove l'unica attesa è quella del monitor che decreti la fine di una vita e dove ogni atto è compiuto in funzione di quel momento, con la giusta mestizia.


Piroska è efficiente nel lavoro, sebbene mal vista dai colleghi e dai medici al punto di alimentare anche dicerie sulla sua professionalità, vive la sua solitudine interiore in silenzio e con remissione, anche di fronte all'uomo con cui vive il quale, con altrettanto grigiore e freddezza, le regala solo rimproveri blandi sulla sua bulimia.
Piroska è infatti una bulimica compulsiva, si sveglia la notte per mangiare, sta fissa davanti ai monitor al lavoro divorando dolci, espressione di un disagio che si rispecchia nella sua vita piatta.
Quando un giorno nel suo reparto viene ricoverata una moribonda che ha lo stesso nome di una sua compagna di scuola alle elementari, qualcosa si desta in lei: Pal Adrienn, un nome, quello della moribonda , ma anche quello della sua migliore amica del periodo più bello della sua vita, una amicizia interrotta improvvisamente allorquando la ragazza scomparve senza lasciare traccia.
I ricordi e la memoria di quegli anni sono tutti nella vetusta valigia dove giacciono foto ingiallite e che Piroska riesuma sotto l'impulso di quel nome, neppure l'abbandono da parte del suo uomo comunicato in una surreale quanto squallida telefonata sembra smuovere la donna ormai decisa a ritrovare l'amica.
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