Giudizio: 8.5/10
Il secondo capitolo della Trilogia d'esordio di Jeon Kyu-hwan dedicata a racconti di vita ambientati a Seoul si presenta di spessore ben superiore rispetto a Mozart Town che apriva il trittico: le incertezze e i simbolismi a volte confusi che caratterizzavano la prima opera lasciano in Animal Town il passo ad un racconto duro, potente, alienato nel quale è ben strutturata la poetica del cinema del regista coreano e che troverà in The Weight la sua assoluta affermazione.
Jeon ama raccontare storie disperate, di emarginati, cariche di squallore e di solitudine calate in un ambiente urbano che accentua l'isolamento e sbatte in faccia ai protagonisti la loro solitudine.
Animal Town è una storia di mondi isolati che lottano per la sopravvivenza e che entrano in rotta di collisione, in un ambiente che accentua il disagio, dove dominano le periferie abbandonate, sporche, quelle dei diseredati e dei morti di fame.