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lunedì 26 settembre 2011

Rice Rhapsody ( Kenneth Bi , 2004 )

Giudizio: 7/10
La difficile accettazione della diversità

Opera prima del figlio d'arte Kenneth Bi, Rice Rhapsody è stato un piccolo fenomeno cinematografico nell'anno in cui è uscito: premio come migliore opera prima agli Awards HKesi e massiccia presenza e riconoscimenti in vari festival sparsi per il mondo.
Pur non essendo certo opera che lascia un segno indelebile, il film ha indubbiamente dei grandi pregi cui fanno da contraltare però svariati difettucci sparsi qua e là.
Intanto l'argomento trattato, seppur sotto forma di commedia, è di quelli che nel cinema HKese è ancora appannaggio di pochi e molto poco convenzionali registi, quali Scud ad esempio: infatti la storia si impernia sul racconto del difficile rapporto tra una madre e tre figli maschi, di cui i due maggiori dichiaratamente gay ed il terzo, ancora poco più che adolescente, avviato sulla stessa strada.
La donna gestisce un ristorante nella Chinatown di Singapore, in cui cucina con grande passione e accuratezza un pollo al riso che è il marchio di fabbrica del locale, è vedova da sedici anni e vive in maniera travagliata il rapporto coi due figli gay, quasi fossero dei traditori dei suoi sentimenti; l'unica sua speranza è riposta in Leo, il figlio più piccolo, che però da già evidenti segni di tendenze critpo-omosessuali.
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