Giudizio: 6.5/10
La recluta Ha Yoon-joo viene arruolata nell'unità speciale della polizia coreana che si occupa della sorveglianza e della lotta alla criminalità di alto bordo; dopo una sorta di esame finale a bordo della metropolitana in cui il suo superiore vuole valutare le sue capacità di osservazione e di utilizzo della memoria fotografica, scena tra le migliori del film in cui si incrociano da subito le strade dei vari protagonisti, la giovane inizia il suo lavoro del quale il suo capo e mentore le instilla subito le poche e chiarissime regole: sorveglianza, osservare tutto ed estraniarsi dal mondo circostante.
La squadra da la caccia ad una banda di rapinatori che mette a segno colpi spettacolari e perfetti: per la protagonista sarà una prova del fuoco che servirà a testare da subito le sue capacità.
Dall'altra parte, un gelido e spietato capo banda che agisce su procura, efficace e preciso, seppur giunto ormai ad un capolinea personale col lavoro.
Il lavoro dei registi Jo Ui-seok, qui alla sua terza prova da regista e con alle spalle un passato da sceneggiatore e da aiuto regista con Bong Joon-ho in Barking Dogs never bite , e Kim Byung-seo alla opera prima dopo un passato da direttore della fotografia (tra gli altri anche in Castaway on the moon), ha la buona qualità di colpire da subito: come detto la scena iniziale è un bell'esempio di costruzione stratificata e avvolgente che stuzzica lo spettatore.