Il coniglio rosa immerso nell'incubo
Elang vive i suoi incubi notturni sempre nello stesso modo: omicidi, sangue a profusione e l'immancabile pupazzo a forma di coniglio, unica vera e stabile presenza in tutte le circostanze.
Che il protagonista abbia qualche sofferenza psicologica lo si capisce subito: la sua vita è un continuo rincorrere gli incubi notturni che lo portano a squarciare un velo sulla realtà che pian piano affiora con il passare del film, soprattutto quando si scopre che nel quartiere dove vive si nasconde probabilmente un serial killer.
I sogni inquietanti sono realtà filtrata dal subconscio oppure sono un affiorare di schegge impazzite dell'ossessione che attanaglia Elang ?
Dietro la risposta c'è la soluzione del film, thriller per certi aspetti interessante che però si perde un po' nella scelta narrativa troppo flemmatica.