Il camionista, il serial killer e un carico di cadaveri
E' un piacevole thriller dalle forte tinte hitchcockiane ,solo un po' macchiate di sangue, questo Truck , proveniente dalla Corea. Tutta la storia tende a contorcersi intorno a situazioni che lungi dal tentare di risolverla la rendono sempre più ingarbugliata, dando però vita ad un film che fa la sua parte in quanto a tensione.
Cheol-min è un onesto lavoratore, con il faccione simpatico,di indole docile al punto che non sopporta vedere uccidere i maiali e che ha come unico motivo di vita la figlioletta malata di cuore che necessita di un costoso intervento per guarire e non fare la fine della madre morta della stessa malattia. Trovare il denaro diviene per il bravo uomo un ossessione e al tempo stesso l'inizio di una metamorfosi indotta dalla disperazione e dalle casualità. Tenta col gioco d'azzardo dove bellamente imbrogliato da una banda di delinquenti ,che fa capo ad uno psicopatico, che nel frattempo ha ammazzato un po' di gente e non sa come sbarazzarsene.
Cheol-min , mettendo in piedi una sorta di patto col diavolo, verrà incaricato di disfarsi dei cadaveri in cambio del camion che ha appena perso e che rimane l'unica possibilità per trovare il denaro.
Ma si sa che quando la iella ci mette lo zampino, lo fa pesantemente e il poveraccio si ritrova come indesiderato compagno di viaggio un feroce assassino seriale, fuggito dal pullman che lo trasportava in galera ,di cui il camionista scoprirà l'identità in seguito credendolo invece un poliziotto scampato all'incidente.