Giudizio: 5.5/10
Nella lunga scena iniziale, un infinito piano fisso che lentamente si focalizza su alcune persone impegnate a scavare nelle terre ventose delle Ande Peruviane, c'è tutta l'essenza di NN , lavoro di Hector Galvez: un viaggio nel dramma della memoria storica di un paese, il Perù appunto, che visse negli anni ottanta la tragedia dei desaparecidos durante la feroce guerra tra governo e rivoluzionari di Sendero Luminoso.
Gli uomini che scavano appartengono ad una equipe di antropologi forensi impegnati a recuperare i resti di contadini andini scomparsi e , possibilmente , dargli un nome; quando ciò non è possibile i resti vengono classificati con la sigla NN seguita da un numero.
Nel gruppo di cadaveri ritrovati solo uno viene classificato come NN: niente documenti, nulla che possa permettere un riconoscimento, solo una foto in bianco e nero di una giovane ragazza nascosta in una tasca; una donna si presenta reclamando i resti anche per dare pace al proprio strazio, ma la prova del DNA dimostra che non si tratta del marito scomparso.