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martedì 12 dicembre 2017

Godless ( Ralitza Petrova , 2016 )




Godless (2016) on IMDb
Giudizio: 7/10

Gana è una giovane donna che vive in una cittadina di una zona montuosa della Bulgaria, svolge il suo lavoro di infermiera che assiste anziani non autosufficienti, quasi tutti affetti da demenza; sin dall'inizio è chiaro il suo atteggiamento non certo entusiasta con cui svolge il lavoro, inoltre insieme al suo fidanzato fa parte di un ingranaggio malavitoso che , attraverso il furto delle carte di identità degli anziani che ha in cura, è dedito a truffe.
Inoltre la donna è anche dipendente dalla morfina che si procura illecitamente trafugandola sul lavoro.
La sua vita è piatta, incolore, in una città squallida, con una madre apatica ed un fidanzato col quale scambia solo poche parole: una esistenza insomma di quelle che hanno imboccato una china senza speranza.


Ma quando a causa dapprima  di un incidente di percorso con una delle vecchiette e poi della conoscenza di Yoan, un anziano che dirige un coro religioso, Gana si rende conto che la sua è una vita senza sbocchi, il desiderio di una redenzione si impadronisce di lei.
Il finale che si tinge di thriller ci darà una possibile risposta al desiderio della ragazza.
Primo lungometraggio della regista bulgara Ralitza Petrova dopo alcuni corti coi quali ha ottenuto un buon successo coronato da riconoscimenti festivalieri, Godless, a partire dal Festival di Locarno dove ha avuto la sua prima e dove ha fatto man bassa di premi, ha girato le rassegne di mezzo mondo raccogliendo ovunque premi e critiche positive.
In effetti il film della Petrova è lavoro che muovendosi tra ritratto sociale e dramma personale ha tutti i connotati per esser apprezzato nelle rassegne cinematografiche: attraverso la storia di Gana, la regista ci mostra la realtà tutt'altro che edificante della società bulgara.
Come la gran parte dei paesi usciti dall'orbita sovietica in cui la ritrovata democrazia è stata ( e per molti ancora è) più una iattura che una reale conquista, la realtà bulgara è descritta come un coacervo di drammatiche contraddizioni personali e sociali che influiscono sulla qualità della vita della popolazione.
Delinquenti senza scrupoli, poliziotti conniventi, corruzione dilagante, mancanza assoluta di etica che porta gli anziani ad essere considerati merce di scambio, degrado morale  e materiale onnipresente, una tetra violenza che non trova ostacoli al suo corso: questo è il ritratto della Bulgaria moderna , nel quale la figura di Gana si erge ad emblema di chi ha perso ogni certezza e che guarda ad un futuro privo di vie d'uscita sostenuto solo dall'istinto di sopravvivenza.
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