Storie cattive di una umanità alla deriva
Uno dei film più cattivi e sferzanti sulla famiglia americana, sul suo stile di vita, sull'umanità intera alla deriva: questo regista indipendente, sbattendosene altamente delle major e del perbenismo stille e strisce, racconta con perfide cesellature uno spaccato così autenticamente americano in cui la famiglia, motore portante dei destiini umani per molti, è dipinta come un covo di bassezze e di aberrazioni senza fondo.
Tutto si svolge intorno ad un nucleo famigliare in disfacimento, percorso da smanie sessuali , da nevrosi e da vizi che sfociano nel patologico.
La carrellata di personaggi della provincia del New Jersey è ricca e ce n'è per tutti i gusti: la giovane disadattata eternamente infelice ed incapace di dare un senso alla propria esistenza che non trova nulla di meglio da fare che farsi abbindolare da un suo allievo russo dei corsi per immigrati, ladro di professione, illusorio oggetto di una improvvisa passione; la sorella scrittrice e stanca della sua vita da intellettuale fallita, sessualmente insoddisfatta al punto di accettare le avances telefoniche di una voce che le riversa sopra volgarità e desideri perversi; la terza sorella sposata ed apparentemente realizzata che vive però con un uomo, psicanalista e pedofilo, che se la spassa con gli amichetti del figlio dodicenne, a sua volta spasmodicamente interessato a riuscire nella sua prima eiaculazione; i genitori delle sorelle, in fase di separazione, annoiati e stanchi col loro carico di frustrazioni e rabbia; un sessuomane che trova sfogo con telefonate oscene in cui immagina di possedere le donne, eiacula sui muri ed usa il seme come colla per attaccare le cartoline; una obesa sessuofoba, vicina di casa di quest'ultimo , che arriva ad ammazzare il portiere che l'ha violentata e che , scherzo del destino troverà come amico solo il sessuomane della porta accanto.