Giudizio: 7.5/10
I fiori sono il simbolo della gentilezza e dell'armonia, esseri viventi espressione della bellezza della natura, ; ma possono anche incutere sentimenti bui come rabbia e dolore; i fiori sono i protagonisti di Loreak, film basco al cento per cento, di fronte al quale anche il Premio Goya non ha potuto chiudere gli occhi, oltre al trionfo casalingo al Festival di San Sebastian.
Avvertenza necessaria: non si può parlare compiutamente del film senza gettare qua e là qualche spoiler; se quindi volete giungere vergini alla visione, consiglio la lettura di qualche sinossi scarna che non svela nulla e che però non delinea i giusti contorni dell'opera dei due registi baschi.
Ana è una donna vittima di una vita ordinaria, lavoro negli uffici di un cantiere edile, serate davanti alla tv col marito inebetito; il tran tran quotidiano viene sconvolto da un mazzo di fiori che la donna riceve a cadenza settimanale da un ignoto, dapprima causando sconcerto, quindi sottile soddisfazione.
Benat lavora nello stesso cantiere di Ana come operatore di gru, guarda il mondo dall'alto mentre manovra i giganteschi bracci, vive con una donna separata che ha un figlio e subisce le pressioni di una madre autoritaria e insinuante.