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sabato 25 gennaio 2025

The Movie Emperor / 红毯先生 ( Ning Hao / 宁浩 , 2024 )


 



The Movie Emperor (2023) on IMDb
Giudizio: 7.5/10

Nel panorama del cinema cinese contemporaneo, Ning Hao si distingue come uno dei registi più acuti nel ritrarre, con ironia e disincanto, le contraddizioni della società. Con The Movie Emperor , presentato in anteprima al Toronto International Film Festival, il cineasta torna alla commedia satirica, dopo una non breve parentesi che ha prodotto lavori di qualità minore , per smontare con intelligenza il mondo dello star system, offrendoci un ritratto corrosivo dell’industria cinematografica e della sua ossessione per la fama e il prestigio artistico.
Protagonista del film è Danny Lau Wai-chi , un attore hongkonghese famosissimo , ma per il quale sembra essere arrivato l’inizio della fase discendente della sua carriera; per tale motivo, ossessionato dalla sua immagine e deciso a reinventarsi, cerca di riguadagnare il favore della critica; infatti dopo anni trascorsi a interpretare ruoli commerciali, Lau intraprende una svolta radicale: accetta di lavorare con  l’ambizioso regista Lin Hao per girare un film d’autore destinato ai festival, una svolta in senso qualitativo per risalire nei favori della critica e del pubblico. Per rendere il tutto più credibile, e per agire come i grandi attori trasformisti sanno fare, Lau si immerge nel personaggio di un contadino, trasferendosi in un villaggio rurale per “studiare” la parte. Ma la sua ricerca di autenticità si trasforma in una tragicomica serie di equivoci e malintesi che smascherano, con una satira affilata, le ipocrisie del mondo del cinema e dell’immagine pubblica.
Ning Hao utilizza The Movie Emperor per ridicolizzare le contraddizioni di un’industria in cui l’apparenza conta più della sostanza e c’è da dire che , come aveva fatto nei suoi lavori più azzeccati, quando decide di usare lo stiletto, sa essere pungente  (ed intelligente) come pochi. Il protagonista, interpretato magistralmente da Andy Lau, incarna la vanità di un certo tipo di attore che, anziché concentrarsi sull’arte, è ossessionato dal controllo della propria immagine: viaggia con una specie di camera iperbarica al seguito nella quale dorme, anche in famiglia gli attriti con moglie e figli ragazzini sono all’ordine del giorno come conseguenza del suo ego smisurato, nonostante il suo tentativo di immergersi in un mondo (quello contadino) che non conosce dimostra la sua totale incompatibilità. La sua immersione nel mondo rurale è tutto fuorché autentica: ogni sua azione è filtrata attraverso il desiderio di apparire genuino agli occhi del pubblico e della critica. Le sue gaffe con la gente del villaggio e il contrasto tra il suo mondo artificiale e la realtà della vita contadina generano situazioni esilaranti, ma al contempo mettono in luce il distacco tra le celebrità e la vita reale.



Il film riflette anche sulle dinamiche di potere dell’industria cinematografica. Lau, un tempo star incontrastata, si ritrova ora in una posizione di insicurezza, dove il bisogno di essere accettato dai nuovi cineasti e dalle nuove generazioni lo porta a compiere scelte che lo espongono al ridicolo. In questa discesa nel paradosso, Ning Hao inserisce una riflessione più ampia, tra i serio ed il faceto ma non superficiale e banale,  su come il cinema d’autore sia spesso strumentalizzato dagli stessi attori e produttori che lo vedono solo come un trampolino per il prestigio personale, piuttosto che come una reale espressione artistica e lo vediamo addirittura schernire se stesso  con sarcasmo facendo riferimento indiretto al mezzo scandalo sui maltrattamenti agli animali di cui fu accusato durante le riprese di Crazy Alien.
Una delle qualità più sorprendenti di The Movie Emperor è la capacità di Andy Lau di prendersi in giro. Lau, vera leggenda del cinema di Hong Kong, ha costruito la sua carriera su ruoli iconici in film d’azione e blockbuster di grande successo, è un assoluta star dello spettacolo in genere visto che ha anche una grande carriera da cantante  Vederlo nei panni di un attore in declino che lotta per rimanere in posizione  rilevante è un bell’esempio di cinema che guarda al cinema con tocco ironico  che arricchisce ulteriormente il film e che soprattutto ci mostra un Andy Lau come mai lo abbiamo visto. La sua interpretazione è sfumata e ironica: Lau non si limita a enfatizzare la comicità della situazione, ma porta sullo schermo un personaggio umano, vulnerabile nella sua ossessione per la fama e, allo stesso tempo, patetico nel suo tentativo di riconquistare il rispetto del pubblico e della critica.
Ning Hao utilizza uno stile visivo che richiama il suo tipico approccio dinamico e colorato, con una regia che alterna momenti di pura farsa a sequenze più riflessive. La fotografia esalta il contrasto tra il mondo rurale e quello patinato dell’industria cinematografica, accentuando la dissonanza tra il protagonista e l’ambiente che cerca di “colonizzare” con il suo metodo attoriale posticcio.

domenica 12 maggio 2019

Crazy Alien / 疯狂的外星人 ( Ning Hao / 宁浩 , 2019 )




Crazy Alien (2019) on IMDb
Giudizio: 5.5/10


Cinque anni dopo il buddy-road movie Breakup Buddies, Ning Hao dà alla luce il suo settimo lavoro, Crazy Alien , da qualcuno molto forzatamente considerato il terzo capitolo di una fantomatica trilogia comprendente Crazy StoneCrazy Racer ai quali sarebbe accomunato non si capisce bene da cosa, lavori del 2006 e 2009 rispettivamente che , è bene dirlo subito, non hanno praticamente nulla a che vedere con questa nuova pellicola.
Uscito nelle sale nel periodo più propizio, quello del Capodanno Lunare , Crazy Alien sembra proprio fatto apposta per attrarre il grande pubblico a scapito della qualità complessiva; il risultato è un film commerciale, rivolto al grande pubblico , di quelli da domenica pomeriggio con coca cola e pop corn.
La storia ha un prologo in perfetto stile fantascienza, seppur ben presto con contaminazioni demenziali: gli americani hanno finalmente costituito un punto di contatto con gli alieni, è nel bel mezzo dello spazio deve avvenire uno scambio di dna , contenuto in una sfera, tra umani e alieni; l’idiozia di un astronauta americano che pensa bene di immortalare il momento con l’immancabile selfie, manda su tutte le furie gli alieni e la loro navicella finisce alla deriva nello spazio prima di cadere , con il suo carico a bordo, in uno scalcinato parco giochi nel quale è riprodotto tutto il mondo, dove lavora Geng Hao , un ammaestratore di scimmie vicino al fallimento, non certo il punto di forza del parco giochi.


Quel che resta della navicella porta sulla terra un piccolo esserino alieno, quasi un clone di ET, che Geng Hao e il suo compare Da Fei scambiano per una scimmia proveniente dall’Africa.
Naturalmente gli americani hanno tutte le intenzioni di recuperare l’essere alieno e dopo mille peripezie riescono a giungere  in Cina dove ne frattempo Geng Hao ha addestrato l’alieno e intende utilizzarlo al posto della scimmia che nell’impatto a terra della navicella si era infortunata.
E’ facile capire come con un plot del genere siamo molto più vicini alla commedia demenziale che alla black  comedy di cui Ning Hao ci ha regalato eccellenti esempi.

martedì 2 dicembre 2014

Breakup Buddies / 心花路放 ( Ning Hao / 宁浩 , 2014 )

Giudizio: 7/10

L'obiettivo principale Ning Hao lo ha raggiunto col suo ultimo lavoro: botteghini sbancati in patria e clamorosi incassi anche in America dove il film è uscito in un numero limitato di sale che ne hanno comunque decretato il successo commerciale.
Breakup Buddies è infatti un tipico film per fare cassa, senza con ciò voler intendere una qualità scadente, ma è indubbio che l'esperienza di No Man's Land ha insegnato molte cose all'ex ragazzo prodigio del cinema cinese: quattro anni di lotte improbe con la censura, tagli ed elaborazioni hanno impedito al regista di far vedere la luce al suo lavoro nei tempi stabiliti.
Ecco quindi che con quest'ultima pellicola Ning Hao va sul sicuro: film commerciale, facilmente fruibile e digeribile dalla censura, commedia romantica che sempre più sta diventando il genere di punta nella cinematografia cinese e nei gusti del pubblico.
Che poi Breakup Buddies sia film comunque da vedere e divertente è altro discorso: chi ha visto il tribolato precedente lavoro stenterà a riconoscervi la mano del regista, ma tutti debbono mangiare e quindi anche il buon Ning Hao è passato a riscuotere , forte della sua fama e dei successi passati.

lunedì 27 gennaio 2014

No man's land / 无人区 ( Ning Hao / 宁浩 , 2013 )

Giudizio: 8.5/10

Prima ancora di vedere la luce No man's land era già un caso cinematografico: Ning Hao aveva il film pronto dal 2010, quindi prima di Guns and Roses, ma la severissima censura cinese lo aveva bollato come nichilista ed indegno per un rappresentante dell'arte quale deve essere un regista.
Dopo più di tre anni , e senza che cesoiate siano state apportate alla pellicola, improvvisamente il film esce nei cinema cinesi all'inizio di dicembre: la lunga attesa e la morbosità del pubblico hanno abbondantemente ripagato le tasche della produzione visto che il lavoro di Ning Hao ha avuto incassi strabilianti in tutto il paese.
Il trentaseienne regista , sin dal primo lavoro, ha dimostrato una stoffa cinematografica non indifferente e così dopo quattro lavori, per lo più commedie più o meno nere, si è affermato come uno dei registi più validi tra i nuovi rappresentanti di una cinematografia in costante ascesa; in questo senso No man's land è lavoro piuttosto atipico per Ning Hao, il film è effettivamente permeato di un certo cupo nichilismo ed affronta tematiche che , curiosamente, in questo stesso periodo di tempo, il più grande e apprezzato rappresentante del Cinema cinese ha portato sullo schermo con Touch of Sin; i parallelismi tra il lavoro di Jia Zhangke e quelli di Ning Hao sono molti e ben chiari e stanno a dimostrare come il particolare periodo storico che la Cina sta attraversando sia ricco di spunti per chi sa guardare nelle pieghe della società.

giovedì 24 ottobre 2013

Mongolian Ping Pong / 绿草地 ( Ning Hao / 宁浩 , 2004 )

Giudizio: 8/10
"La Palla della Nazione"

Diplomatosi alla prestigiosa Beijing Film Academy, Ning Hao è senza dubbio uno dei registi più interessanti nell'ambito del panorama cinematografico cinese, soprattutto grazie alla sua originalità. Sebbene il grande successo sia giunto con Crazy Stone prima e Crazy Racer poi ed infine con Guns and Roses, tutti lavori in cui la commedia brillante si coniuga ad un atmosfera scanzonata e spesso quasi surreale, il suo primo lavoro in assoluto, questo Mongolian Ping Pong, si discosta un po' dai canoni che successivamente hanno fatto del regista uno degli autori cinesi più brillanti.
Pur costruendo un film che sembra più una descrizione etnologica e naturalistica, nel suo interno sono però vivi i segni della sua fantasia narrativa un po' stralunata e mai ovvia.
Nelle grandi pianure mongole abitate dai nomadi che ancora venerano Gengis Khan come un Dio, un gruppo di ragazzini svegli e intraprendenti trova quasi per caso in un fiume una pallina da ping pong che a loro però, ignari dello sport nazionale, sembra quasi una apparizione mistica: spiriti del fiume che affiorano? misterioso oggetto incomprensibile?

giovedì 14 giugno 2012

Guns N'Roses / 黄金大劫案 ( Ning Hao / 宁浩 , 2012 )

Giudizio: 7.5/10
Ning Hao si cimenta con la Storia

In attesa che la censura governativa sblocchi il suo film precedente, pronto da più di due anni, Ning Hao dirige questo Guns n' Roses, film dall'ormai consueto stile tipico del regista, ambientato negli anni dell'occupazione giapponese della Manciuria.
Trama di sicuro più lineare e più semplice rispetto all'usuale, con una storia che tratta a grandi linee della lotta di liberazione cinese, Guns 'n Roses è un lavoro di sicuro impatto, divertente e ben ritmato ma che rispetto ai precedenti lavori del regista appare un gradino al di sotto, se non altro perchè manca di quell'arditezza nella sceneggiatura e di quella ironia, spesso proiettata sugli aspetti sociali moderni, che facevano di Crazy Stone e Crazy Racer due lavori eccellenti e godibilissimi.
L'impressione, da più parti riscontrata, è quella di un lavoro che abbia voluto guardare con un occhio particolare il botteghino, prendendo spunto da un tema che suscita anzitutto del bel sano nazionalismo e non critiche velate alla Cina moderna.

Crazy Stone / 疯狂的石头 ( Ning Hao / 宁浩 , 2006 )

Giudizio: 8.5/10
Tutti pazzi per la pietra di giada

Tre anni prima di affermarsi definitivamente col bel Crazy Racer, Ning Hao, regista tra i più innovativi e bravi della recente Cinematografia cinese, aveva diretto , Andy Lau produttore, Crazy Stone, lavoro che probabilmente è superiore persino a Crazy Racer, pur essendone un autentico precursore in cui è presente la medesima vitalità narrativa che anima il lavoro seguente.
Film dal grande ritmo, dalla trama intrecciata e stratificata a voler quasi confondere lo spettatore accalappiandolo in un turbine di eventi, Crazy Stone è anch'esso una black comedy , nella quale sembra potersi rintracciare il Blake Edwards della Pantera Rosa e i fratelli Coen, in una struttura narrativa convergente in cui dei pezzi di storia che vagano quasi impazziti si fondono in un unico corpo sotto gli occhi di chi guarda.
La storia ruota intorno ad un prezioso monile di giada che viene ritrovato tra le macerie di una fabbrica in dismissione e che potrebbe salvare la fabbrica stessa dal fallimento qualora venisse  venduto ad una cifra iperbolica.

sabato 8 ottobre 2011

Crazy racer ( Ning Hao , 2009 )

Giudizio: 8/10
Commedia nera a mille all'ora

Brillante esempio di Cinema cinese galleggiante tra la commedia popolare di evasione e intellettualismo da cinema di nicchia, Crazy racer del giovane regista Ning Hao è film divertente, ben scritto e ben diretto, che regala sorrisi, si adagia spesso su un substrato di humor nero tale da render plausibile il suo inserimento tra le black comedy.
La storia racconta di un ciclista che in una gara perde per meno di un soffio la medaglia d'oro e che si ritrova subito dopo in mezzo ai guai con l'antidoping per essersi fatto incastrare da un truffatore. Viene squalificato a vita , ma questo sarà solo l'inizio di una serie di peripezie funambolicamente incastonate una nell'altra nelle quali troviamo il nostro ciclista, il suo coach, una scalcinata e quasi grottesca gang di trafficanti di droga di Taiwan, il truffatore in perenne attività affaccendato, una coppia di improbabili killer prezzolati che vendono la loro opera pasticciona per fare i soldi e sposarsi, una coppia di poliziotti in spasmodica attesa di un caso importante ma che colleziona solo brutte figure, immobiliaristi senza scrupoli e un trafficante thailandese spietato e congelato, tutti follemente impegnati ad omologarsi ai loro modelli di riferimento.
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