Il latte contaminato dalla paura
Premiato a Berlino con l'Orso d'oro, il lavoro della giovane regista peruviana ( titolo originale "La teta asustada" , ovviamente orribilmente e liberamente tradotto in italiano) ci regala il ritratto di una giovane dai contorni intrisi di dramma e di paura e di uno spicchio di società peruviana pittoresca su cui la regista forse calca fin troppo la mano.
Fausta assiste la madre morente, una delle tante marchiate dal dramma e dallo scontro tra guerriglieri e potere centrale: infatti , incinta di Fausta, subì lo stupro e la morte del marito e, come vuole leggenda e la tradizione, trasmise la sua paura alla nascitura col proprio latte (da qui il titolo originale); poco prima di morire la vecchia madre cantilenando ci getta nel ricordo della tragedia subita e la figlia sembra avere appreso appieno la maniera di comunicare col canto.
Fausta assiste la madre morente, una delle tante marchiate dal dramma e dallo scontro tra guerriglieri e potere centrale: infatti , incinta di Fausta, subì lo stupro e la morte del marito e, come vuole leggenda e la tradizione, trasmise la sua paura alla nascitura col proprio latte (da qui il titolo originale); poco prima di morire la vecchia madre cantilenando ci getta nel ricordo della tragedia subita e la figlia sembra avere appreso appieno la maniera di comunicare col canto.