Giudizio: ng
Questa è una recensione politicamente scorretta.
Lo è perchè, come rarissimamente avviene al cronista, l'impulso ad uscire di sala dopo mezzo film è stato ben più forte del dovere masochistico della visione.
Ma il cronista ormai, dopo decenni vari, modestamente, conosce i suoi polli e per fortuna raramente prende un abbaglio.
Il titolo di questa recensione potrebbe essere: " Il nulla ammantato di argento (dalla giuria)".
Zone rurale e montagnosa della Turchia, bifolchi che vagano, un ragazzino con una bella faccia da schiaffi che si incavola perchè non gli hanno assegnato il ruolo del Principe nella recita scolastica di Biancaneve, bensì molto più miseramente quelle di uno dei nani, lo stesso ragazzino che gironzola prendendo a calci le anatre, tirando sassi ai cani, bastonate alle mucche e quasi accoppando un vecchio cavallo; poi siccome c'è un limite al nulla il colpo di genio dei combattimenti tra cani e il ragazzino, magia ! , si affeziona al povero quadrupete maciullato; fidate fonti riferiscono il ripetersi in loop di questo schema che ha come sottofondo la catarsi del ragazzino e del cane mezzo morto.