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venerdì 28 gennaio 2011

Il fascino discreto della borghesia ( Luis Bunuel , 1972 )

Giudizio: 9/10
Lo status che si mantiene
E' forse l'opera più rigorosamente paradigmatica del grande Maestro spagnolo e al contempo la sua più intellegibile seppur ben permeata di quel surrealismo che sconfina nell'onirico tanto caro al regista: ogni momento del film è chiaramente interpretabile e riconducibile ad un  senso di grottesca ironia e sarcasmo come rarissimamente si è visto sul grande schermo, senza cadere in alcun tipo di eccesso che non sia puramente descrittivo.
Una classe sociale così ferocemente rappresentata nella sua meschinità e nei suoi falsi valori funge da protagonista di una pellicola passata definitivamente alla storia proprio per la sua lucida descrizione, in cui il surrealismo tanto caro a Bunuel altro non è che la materializzazione delle ossessioni , delle paure e della bassezza, presentate sotto forma di sogno e sotto forma di una assoluta incapacità di costruirsi una morale e una etica.
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