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domenica 23 ottobre 2016

The Long Excuse [aka Nagai iiwake] ( Nishikawa Miwa , 2016 )




Long Excuses (2016) on IMDb
Giudizio: 7.5/10

Sachio è uno scrittore di successo che perde la moglie in un incidente stradale durante una vacanza con la sua migliore amica; in quel momento lui se la sta spassando con un’altra donna , sintomo di un rapporto coniugale tutt’altro che saldo.
In più di una occasione l’uomo si trova costretto a recitare la parte del marito distrutto dal dolore, soprattutto in trasmissioni televisive piuttosto invadenti;  inizia a frequentare il marito dell’amica della moglie morta anch’essa nell’incidente; forse alla ricerca di nuove ispirazioni, animato da un certo cinismo opportunista che il protagonista ci spiattella davanti in un prologo-dialogo con la moglie prima della morte di quest’ultima, Sachio si offre di badare ai figli in tenera età dell’uomo: una ragazzina in età prescolare vivace e il fratello maggiore che mostra più della piccola i segni della recente perdita.


Ben presto nel protagonista si farà strada un forte legame coi ragazzini; di pari passo si crea anche un legame d’amicizia con il loro padre, sebbene, Sachio guardi a lui come ad un sempliciotto dai modi rudi ; inoltre il lungo processo di elaborazione del lutto subisce un duro colpo quando l’uomo scopre una breve nota della moglie nella quale affermava il totale disinteresse affettivo per lui: da quel momento nel protagonista inizia una lenta e costante metamorfosi che procede di pari passo con l’accettazione della perdita della moglie; il suo cinico opportunismo inizia a vacillare e si fa strada in lui una nuova visione della propria esistenza.

venerdì 2 luglio 2010

Female ( Tetsuo Shinoara,Ryuichi Hiroki,Matsuo Suzuki,Miwa Nishikawa,Shinya Tsukamoto , 2005)

*****
Il mondo erotico femminile

Cinque corti tenuti insieme dall'universo erotico femminile, tutti diretti da registi giapponesi che , ognuno a modo loro, hanno voluto omaggiare l'erotismo femminile negli aspetti più vari.
Operazioni simili raramente portano a risultati eccelsi, e anche questo lavoro non sfugge alla regola, sebbene tra gli autori vi siano alcuni tra i più validi cineasti nipponici.
Indubbiamente il diverso angolo di veduta fa del film comunque un lavoro interessante , sia nella sua forma stilistica che in quella sostanziale, ma forse la brevità dei vari segmenti influisce in maniera importante sulla perfetta riuscita.
Peaches di Tetsuo Shinohara narra di Atsuko, giovane trapiantata a Tokyo che torna nella sua città natale per un funerale; il ritorno e l'incontro con gli ex compagni di scuola scatenerà in lei una valanga di ricordi legata alla sua relazione con l'insegnante avuta quando aveva 14 anni; costante fissa di tutta la storia sono le pesche: quelle che splendidamente pendono dagli alberi del frutteto che lei attraversa per recarsi dall'amante, quelle usate come oggetto sessuale di piacere, da spalmare e da succhiare sui corpi nudi. quelle da addentare e da assaporare nel ricordo dell'amore adolescenziale. Le frequenti scene di sesso sono presentate con delicata passione e tutto il film , persino i colori e le luci, sembrano scaturire da un pescheto. La pesca come simulacro di un ricordo lontano ma ancora vivido, emblema di una giovinezza passata che si tira dietro ricordi e lacrime.
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