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mercoledì 21 maggio 2014

The Face Reader ( Han Jae-rim , 2013 )

Giudizio: 7/10

Siamo nel XV secolo nel corso della Dinastia Joseon,  Nae-kyung ,il rampollo di una nobile famiglia ormai decaduta per motivi politici vive in campagna coltivando il suo studio per la fisiognomica; il suo grande desiderio, e quello del giovane figlio, è di riottenere una riabilitazione che gli permetta di diventare funzionario; quando una avvenente cortigiana lo attira in città prendendolo come socio , l'uomo ben presto mostra le sue stupefacenti capacità nel saper guardare attraverso la faccia delle persone e scoprire il loro passato e il futuro.
Persino il Re viene colpito dalle sue doti e lo chiama a corte per cercare di scoprire una congiura che sta formandosi nell'ombra; se da un lato Nae-kyung ritrova la luminosa vita agiata di corte , dall'altro viene rapidamente risucchiato negli intrighi che si consumano nel palazzo reale.
Alla sua morte il Re affida le sorti del suo giovane figlio al Face Reader , sperando con ciò di metterlo a riparo dalle congiure che ben presto si appalesano: il nobile  e lealista Kim Jong-seo e il truce Principe Sooyang  si combattono il potere e il nostro eroe , che scopre nel volto di quest'ultimo i tratti lombrosiani del traditore , fedele alla richiesta del defunto monarca si mette al servizio del trono.

giovedì 27 maggio 2010

The show must go on ( Han Jae-rim , 2006 )

*****
La dura vita del gangster

Operazione egregiamente riuscita: costruire una storia al cui centro domina incontrastato uno dei più bravi attori orientali di oggi (Song Kang-ho), miscelare con brillantezza dramma e commedia , gangster movie ed ironia, ritmare il film anche grazie ad una pregevole colonna musicale; il risultato è di quelli che soddisfano e sorprendono e che lasciano la sensazione di non aver buttato via due ore del proprio tempo.
Non che l'operazione sia particolarmente originale, anzi, ma nel mare magnum di un genere che in Corea produce schifezze quasi quanto in Italia, questo lavoro si ritaglia un posto tra le produzioni più azzeccate degli ultimi tempi.
La trama tutto sommato è abbastanza banale e semplice: In-gu è un gangster molto sui generis, combattuto eternamente tra il suo lavoro, per il quale non sembra particolarmente tagliato, e la famiglia che disapprova i suoi affari fino a far crescere un odio viscerale verso di lui; lui da parte sua vive il suo lavoro con lo stesso stato d'animo che può avere un qualsiasi lavoratore alla ricerca dell'agio e di condizioni economiche migliori che gli consentano di potere comprare una casa nuova e di mandare i figli a studiare all'estero.
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